La parola d’ordine a Casa Milan è una sola: italianizzare. La strategia del club è chiara dopo aver tentato in questa stagione di proseguire con un progetto rivelatosi fallimentare, rappresentato dal gruppo di lavoro, dai tecnici stranieri e da una rosa senza nucleo italiano.
A parlare di questo è l’edizione odierna di Tuttosport. Il primo passo per l’amministratore delegato Giorgio Furlani è quello di individuare il nuovo ds che segua una identikit chiara: conoscenza del campionato italiano. Il dirigente rossonero ha incontrato Igli Tare, ma vuole capire se ci siano margini per arrivare a Tony D’Amico dell’Atalanta. Per quel che riguarda l’allenatore sono due i tecnici in cima alla lista: Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano. Sullo sfondo ci sono Antonio Conte, la suggestione Carlo Ancelotti e quella Gian Piero Gasperini.
Capitolo rosa. Al momento sono solamente 5 gli italiani presenti, esclusi i giovani: Sportiello, Gabbia, Florenzi, Terracciano e Sottil. Tolto Gabbia, nessuno di loro è titolare e tre di loro (gli ultimi) non sono certi di rimanere. Il Milan è in pole per Samuele Ricci del Torino, ma la richiesta di Cairo è particolarmente alta (35-40 milioni). Per il reparto difensivo sono seguiti Diego Coppola dell’Hellas Verona e Pietro Comuzzo della Fiorentina, mentre per l’attacco i nomi sono quelli di Lorenzo Lucca dell’Udinese, Riccardo Orsolini del Bologna e Federico Chiesa del Liverpool. Piace anche Elia Caprile del Cagliari per la porta, qualora con Mike Maignan si dovesse arrivare a rottura.


