In Italia “se non esce nessuno, non entra nessuno”. Non per il Milan. Oneri e onori della M&M

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Per il calcio italiano e per la Serie A il momento non è florido. Le società faticano a far quadrare i conti, quasi tutte chiudono con bilanci in passivo, con le proprietà che devono ripianare, spesso peraltro aprendo finanziamenti da centinaia di milioni di euro. E in questa estate specificatamente, cartellini a due cifre in sostanza li hanno pagati solo Milan e Juve.

I bianconeri hanno infatti acquistato Bremer come noto dal Toro, ma non prima di aver ceduto De Ligt al Bayern. Gli altri nuovi arrivati alla Continassa sono parametri zero o operazioni economicamente inferiori. La stessa Inter non ha potuto affondare colpi perché prima dovrà portare alle casse della società delle entrate significative.

Per quanto il Diavolo continui a perdere giocatori che vanno in scadenza, resta l’unico club che ha potuto operare sul mercato in entrata senza l’obbligo di dover incassare prima. Non che la trattativa per Charles De Ketelaere sia filata liscia, ma l’esborso importante rimane oggettivo.

Una volta Galliani era solito ripetere “non entra nessuno se non esce nessuno”, e sembra una regola ancora in voga nel nostro campionato. Fortunatamente per il Milan non è così e l’occasione De Ketelaere è stata colta anche grazie a questa disponibilità.

Per contro, il passo necessario sarà saper blindare poi questi giovani talenti che arrivano a Milanello per far il salto di qualità ed affermarsi. I conti rossoneri sono piuttosto in ordine anche perché gli stipendi non sono esagerati, tuttavia questo non permette sempre di trovare accordi per i rinnovo di turno. Su questo la società deve migliorare, mentre per molti altri aspetti, anche se sottostimata, è trendsetter.

Milan: Maldini e Massara (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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