HomeNewsGazzetta: belle e vincenti, adesso Milan e Inter volano anche in Europa

Gazzetta: belle e vincenti, adesso Milan e Inter volano anche in Europa

Dopo l’ottimo turno di Champions League, l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha dedicato un lungo focus a Milan e Inter. I nerazzurri, già qualificati agli ottavi, andranno al Bernabeu per cercare di strappare il primo posto nel girone al Real Madrid. Nello stesso momento, il Milan attaccherà il Liverpool nel tempio di San Siro sperando nella vittoria e nel contributo di Porto e Atletico Madrid per guadagnare la qualificazione. Quel martedì, 7 dicembre, sarà Sant’Ambrogio, festa del santo patrono della città che il calcio milanese cercherà di onorare nel modo più degno.

Ma in qualche modo l’ha già fatto: era da quasi dieci anni che le milanesi non vincevano in Champions nello stesso turno. Allora, ottobre 2012, i nerazzurri passavano a Lilla per 1-0, mentre i rossoneri regolavano il Bate Borisov a San Siro per 3-0. E se agli ottavi ci saranno le due milanesi, saranno passati altri 10 anni dall’ultimo precedente: l’Inter di Ranieri fu beffata a San Siro da un gol del Marsiglia al 92’, mentre il Milan di Allegri passò ai quarti dopo aver piegato l’Arsenal.

Scendendo più nel dettaglio sull’analisi del Milan, la Rosea paragona il lavoro di Stefano Pioli a quello di Roberto Mancini. Il tecnico rossonero ha scelto la stessa strada del c.t. azzurro: un gioco coraggioso, dominante che restituisse autostima e allegria a un gruppo giovane e che innalzasse il rendimento della squadra oltre il valore dei singoli. Ci è riuscito, arrivando secondo in campionato e riportando il Milan in Champions dopo sette anni. Per diversi mesi, a inizio stagione, grazie soprattutto alla maturazione di ragazzi come Tonali, Diaz e Leao, ha giocato il miglior calcio d’Italia. Poi, a causa dei numerosi infortuni, ha avuto una flessione. Ma la forza del gioco, che Pioli ha educato per due anni, gli ha permesso di sopravvivere a ogni emergenza.

Esemplare la notte di Madrid: partito senza pilastri come Maignan, Calabria, Tomori, Leao, Rebic, ha giocato benissimo lo stesso e ha imposto il 60% di possesso a una rivale esperta come quella di Simeone, in una tana rovente come il Wanda Metropolitano. Come l’Inter con Dzeko, anche il Milan ha la forma del Duomo e termina in attacco con la guglia più alta:
Ibrahimovic, fondamentale per lavoro tattico, cattiveria offensiva e presenza carismatica.

Milan-Inter: Franck Kessie, Alessandro Bastoni, Marcelo Brozovic, Milan Skriniar (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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