Messias tinge di rossonero il Wanda Metropolitano: Milan corsaro, Atletico K.O. nel finale

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Ultima chiamata per il Milan, che se vuole mantenere accesa la fiammella della speranza di passare il turno in Champions League, deve assolutamente venir via dal Wanda Metropolitano di Madrid con il bottino pieno. Pioli attua tre cambi rispetto alla formazione di sabato a Firenze: Romagnoli torna al centro della difesa al fianco di Kjaer, a sinistra nel tridente c’è Krunic e non Leao, davanti Giroud preferito ad Ibrahimovic. Simeone schiera il suo Atletico con il 3-5-2: Suarez-Griezmann è la coppia d’attacco.

Atletico Madrid-Milan, primo tempo

Il Milan parte meglio e – dopo un autentico miracolo di Tatarusanu su De Paul, ma subito dopo viene segnalato un fuorigioco precedente – si fa vedere dalle parti di Oblak. Il più attivo è Brahim Diaz, che ci prova due volte nel giro di pochi minuti, ma senza inquadrare l porta spagnola. L”Atletico inizia a macinare gioco al ventesimo, quando De Paul arma il destro dalla media distanza, con la palla che però si alza sul fondo. Alla mezz’ora, azione dei terzini: cross panoramico di Kalulu a trovare dall’altro lato Theo Hernandez, che fa rimbalzare il pallone e poi scarica un sinistro che termina alto non di molto. L’ultimo quarto d’ora della prima frazione è meno vivace rispetto alla prima mezz’ora, ed infatti non si registrano occasioni degne di nota, nè tra i rossoneri nè tra i Colchoneros. La conseguenza è che le squadre vanno al riposo sul punteggio di 0-0.

Atletico Madrid-Milan, secondo tempo

Inizia senza cambi la ripresa, e anche in questa frazione la prima conclusione è di marca rossonera: Saelemaekers ci prova con il sinistro, ma la conclusione non è abbastanza angolata e Oblak blocca. Sul ribaltamento di fronte, ci prova Lemar, che si accentra dalla sinistra e scarica il destro, che Tatarusanu intercetta. Con l’Atletico tutto arroccato in difesa, una delle soluzioni può essere quella del tiro dalla distanza: al decimo ci prova Kessie dai trenta metri, senza successo. Cinque minuti dopo, bella punizione di Theo Hernandez, che pennella un cross a centro area: ad arrivarci è Kjaer, che in tuffo e in posizione non comoda manda alto. Al ventesimo, sei cambi in contemporanea: due per l’Atletico Madrid e ben quattro per il Milan: Pioli inserisce nello stesso momento Florenzi, Bakayoko, Messias e Ibrahimovic al posto di Kalulu, Tonali, Krunic e Giroud, con quest’ultimo costretto al cambio per un problema muscolare. Al diciassettesimo, enorme occasione per il Milan: Messias entra in area, scarica dietro per Bakayoko, che va al tiro da ottima posizione ma il suo sinistro viene murato da terra da Savic. Poco dopo, risponde l’Atletico: cross di Correa per l’accorrente De Paul, che apre il piattone ma trova un attento Tatarusanu a bloccare. Al 33′ Pioli ultima i cambi, inserendo Bennacer per Diaz: per Leao, dunque, tutto il match in panchina. A tre dalla fine – dopo un miracolo di Oblak su Ibrahimovic, a cui viene segnalato un fuorigioco che non c’è – il Milan passa in vantaggio: Kessie pennella di sinistro un cross perfetto trovando a centro area Junior Messias, che di testa non lascia scampo al portiere biancorosso. Il Milan è padrone del campo: allo scoccare del novantesimo, Oblak dice no a Bennacer, poi Ibra viene nettamente steso dallo stesso portiere ma era in fuorigioco. Sul ribaltamento di fronte, pericolosissimo l’Atletico, con Cunha che da due passi non riesce a centrare la porta. I cinque minuti di recupero sono una sofferenza per i cuori rossoneri, ma in campo i ragazzi di Pioli non tremano e portano a casa un risultato importantissimo, che lascia tutto aperto per la qualificazione finale.

Atletico Madrid-Milan: Brahim Diaz, Antoine Griezmann e Thomas Lemar (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Atletico Madrid-Milan: Brahim Diaz, Antoine Griezmann e Thomas Lemar (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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