Ibrahimovic a Sky: “Era un derby importantissimo, fondamentale la vittoria di squadra”

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Nel post-partita di Inter-Milan, Zlatan Ibrahimovic ha parlato ai microfoni di Sky. Ecco le dichiarazioni dello svedese.

“C’era tanto in questo derby, era un partita importantissima che non si vinceva da tanto tempo. Sono stato chiuso due settimane in casa ed avevo tanta fame. Ho fatto due gol, ma sono un po deluso per il rigore. L’importante, però, è la vittoria della squadra”.

Sulla forma della squadra: “Dopo il lockdown abbiamo fatto grandi cose, ma già da quando sono arrivato. La squadra è un ottimo collettivo, i giovani prendono più responsabilità e la mentalità è cambiata. In allenamento si allenano benissimo”.

Sulle sue responsabilità: “Ho tanta responsabilità, sono un leader anche perché sono il più vecchio. Tutti seguono e sono tutti molto bravi”.

Su sé stesso: “Non sono stupito di me stesso, so il mio livello. Dopo il mio infortunio sono andato in America per recuperare. A Manchester ho detto a Mourinho di non convocarmi perché non ero pronto e non ero lo Zlatan solito. Mino (Raiola, ndr) mi ha detto che era troppo facile smettere, allora ho deciso di tornare in Europa. Ho chiesto: a chi servo di più? Mi ha risposto al Milan, allora gli ho detto di chiamare subito”.

Sul Covid: “Non avevo paura, non ho avuto alcun sintomo se non la perdita di gusto. Mi sono detto che il derby l’avrei giocato, non l’avrei saltato anche se i risultati non fossero stati pronti”.

Sull’immagine del leone: “Sono come questo leone, volevo metterlo dopo il primo derby giocato ma dopo 45 minuti non dopo i 90 (ride, ndr)”.

Su come si sente: “Mi sento più completo, con più esperienza. Quando sei giovane sei in fase di crescita, impari le cose. Se avevo questa condizione a 20 o 30 anni nessuno mi avrebbe fermato. Ma non mi fermano neanche adesso. Fisicamente sto bene, mi alleno tanto non è un segreto. Sto giocando bene e gioco con compagni che sono disponibili a fare le cose in campo. Stanno facendo bene, ascoltano e mettono tutti intensità”.

Sulla sua esultanza: “Uno urlava da quando è iniziata la partita, uno nel pubblico. Gliel’ho dedicata, ha mangiato questo gol”.

Su Leao: “Leao molto forte, ha un fisico quasi migliore del mio, è veloce e ha tecnica. Deve capire bene dove sta giocando, al Milan non hanno tanta pazienza per aspettare i giocatori”.

Sullo scudetto: “Stiamo pensando una partita alla volta, ogni partita è una finale. Quando sono arrivato l’obiettivo era l’Europa e siamo andati. L’obiettivo personale lo tengo per me, è differente. Secondo me c’è la possibilità, uno che crede può fare tutto. Noi ci crediamo e stiamo lavorando, poi vediamo come andrà campionato”.

Sulla tattica offensiva: “Non posso dire la nostra tattica, il mister ha preparato molto bene la partita. Nel primo tempo vincevamo su ogni pallone, la squadra voleva avere un equilibrio a fine partita per controllarla, ma non è successo. Alla fine abbiamo rischiato un po’ ma questo è il derby”.

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