Milan-Inter è anche Diaz vs Calha, passato e futuro del 10: lo spagnolo vuole superare il suo predecessore

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Per tutta la durata della scorsa estate, la stragrande maggioranza sia dei tifosi che degli addetti ai lavori che seguono il Milan ha a lungo chiesto a gran voce l’arrivo di un nuovo trequartista, che prendesse il posto di Hakan Calhanoglu, passato a parametro zero all’Inter. Alla fine, ci si è dovuti “accontentare” del ritorno in prestito biennale di Brahim Diaz, una soluzione che molti hanno giudicato con diffidenza, considerandola di ripiego e magari non all’altezza delle ambizioni rossonere.

Nulla di più sbagliato, perché in questi primi due mesi e mezzo di stagione, il folletto spagnolo si è letteralmente preso il Milan, mettendo in campo non solo le sue qualità, ma anche quella grande, grandissima, voglia che aveva di tornare in rossonero dopo l’esperienza della scorsa stagione, difficile nella prima parte ma straordinaria nel finale, a cominciare dalla trasferta vinta per 3-0 in casa della Juventus, e fino ad arrivare al trionfale match di Bergamo dell’ultima giornata, che ha riportato il Diavolo in Champions League dopo sette, lunghissimi, anni.

Diaz, un inizio di stagione di alto livello

E Brahim Diaz ha iniziato quest’anno proprio sulla falsa riga della precedente stagione. Del resto, nel calcio, i numeri non mentono praticamente mai: quattro gol (tre in Serie A, uno in Champions in casa del Liverpool) e due assist nelle nove partite giocate prima che risultasse positivo al Coronavirus. Uno stop forzato di un mese che si è fatto sentire nella sfida di mercoledì contro il Porto – dove Diaz è apparso fuori dal gioco ed in scarsa condizione – e che lo mette in ballottaggio con Rade Krunic per la sfida di questa sera agli uomini di Simone Inzaghi. Ma, indipendentemente dal fatto che il nativo di Malaga parta dal primo minuto o subentri a partita in corso, le sue caratteristiche saranno preziose contro una squadra che fa del centrocampo il proprio punto di forza.

L’ex Real Madrid si troverà infatti a giostrare nella zona di campo occupata da Marcelo Brozovic e Niccolò Barella, i due trascinatori dell’Inter, e dovrà essere bravo a ritagliarsi lo spazio giusto tra le linee. Sarà un’altra occasione per dimostrare che nell’avvicendamento tra Calhanoglu e Diaz, il Milan non ci ha perso, ed anzi ha potuto guadagnarci grazie al fatto che i dribbling, gli scambi stretti, le giocate in velocità dello spagnolo si sposano con le idee di gioco di mister Stefano Pioli meglio di quanto non facessero quelle di Calhanoglu, più votato alla regia e meno alla finalizzazione, come dimostra il solo gol realizzato finora in maglia nerazzurra.

Faccia da bravo ragazzo, personalità da vendere

Un giocatore, Brahim, che è riuscito a farsi voler bene da tutto l’ambiente Milan: tifosi e staff tecnico lo adorano, Ibrahimovic lo considera un fratello minore, sui social lo si vede continuamente sorridente e pronto a scherzare con i compagni, soprattutto con Theo Hernandez e Samu Castillejo, con cui ha stretto un legame fortissimo. Non inganni, però, il suo volto da “bravo ragazzo”, perché dietro quella maschera di fanciullesca ingenuità si nasconde un calciatore che non ha paura di prendersi tante responsabilità. Lo ha dimostrato sin dal suo arrivo, scegliendo senza remore di indossare la maglia numero 10 che apparteneva proprio al turco suo predecessore, ma lo si avverte anche nelle interviste.

Brahim Diaz non è un ragazzo di molte parole, ma, quando parla, lo fa con l’esperienza di un veterano: “Ho sempre creduto tanto in me stesso, credo che anche questo sia un talento”, ha dichiarato in un’intervista di qualche settimana fa, e più volte ha menzionato l’obiettivo Scudetto, “perché noi siamo il Milan”. Già, quello Scudetto che di certo non verrà deciso questa sera – in quello che sarà il derby della Madonnina numero 300 della storia, contando partite ufficiali e non – ma sul quale Brahim Diaz ha tutta l’intenzione di apporre anche la propria firma.

Twitter: @Juan__DAv

Milan: Brahim Diaz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Brahim Diaz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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