MP RELIVE – Verso Milan-Inter: rivivi con noi la conferenza stampa di Conceicao alla vigilia del derby di Coppa Italia!

Vigilia di coppa, vigilia di derby. Domani a San Siro si gioca Milan-Inter (ore 21.00), match valido per l’andata della semifinale di Coppa Italia. Il Diavolo è reduce dalla sconfitta al Maradona contro il Napoli che ha compromesso la lotta al quarto posto, mentre i nerazzurri hanno ottenuto un successo importante contro l’Udinese nel weekend.

Sergio Conceicao parlerà nella consueta conferenza stampa, prevista per le ore 13.15 da Milanello. Come di consueto, MilanPress.it garantisce la diretta testuale sia sul sito che sul profilo X: segui con noi la conferenza del mister!

LA CONFERENZA STAMPA DI CONCEICAO LIVE

“Derby? I precedenti sono state due partite importanti per noi, il derby lo è sempre. I momenti rispetto agli altri due sono diversi, anche alcuni giocatori. Vediamo di fare una buona partita, l’Inter è una squadra fortissima. Dobbiamo entrare forti in partita e raggiungere quello che vogliamo, vincere”.

“Il gruppo sta bene, sono tutti disponibili. Manca ancora l’allenamento di domani, ho avuto poco tempo per lavorare insieme e domani lavoreremo tatticamente senza intensità. Tutti quelli che sono qua sono disponibili, dopo la partita è sempre facile parlare. Andiamo avanti così. Domani presentiamo un 11 titolare forte, penso che chi sta in panchina hanno già dato una risposta fantastica perché entrano bene. Non posso giocare con 26 titolari”.

“Domani ultima spiaggia per l’Europa? Sappiamo questa cosa, ma non dobbiamo pensare a queste situazioni e solo concentrarci sulla partita. Vincere la Coppa Italia è la strada più breve per l’Europa, in campionato mancano ancora partite da fare e vincere”.

“Gimenez? In allenamento qualche gol l’ha fatto oggi. Ci sono delle eccezioni ma non ho mai visto un giocatore che arriva in Italia e subito fanno bene, alcuni l’hanno fatto, ma l’ambientamento è normale. Lui è arrivato facendo 4 o 5 gol e poi ha avuto un calo ma succede, non è facile. Ci sono grandissimi allenatori e grandissimi giocatori. Mi chiamavano pippa quando sono arrivato, poi ho fatto gol in finale di Supercoppa. Noi ovviamente vogliamo subito una risposta forte, ma la cosa migliore è dare fiducia e poi un gol può sbloccarlo”.

“Più anomalo Inter a +20 sul Milan o nessun derby vinto dai neroazzurri? Sono tutte partite diverse. L’Inter da anni sta facendo bene, il Milan qualche anno fa ha vinto. I derby sono sempre diversi. Quest’anno il campionato non sta andando bene, ci sono ancora partite da giocare, dobbiamo focalizzarci su domani”.

“Joao Felix? A lui ho detto la stessa cosa che ho detto a Gimenez. Non è facile, lo scambio di parole è normale (quello tra Felix e Walker all’intervallo di Napoli-Milan, ndr), anzi dobbiamo parlare di più perché la comunicazione è importante”.

“Soddisfatto del percorso con la Coppa Italia? Sarei soddisfatto per la vittoria, ma prima dobbiamo passare la semifinale e poi l’eventuale finale, non mi piace pensare al futuro. Mi piace vivere giorno per giorno, migliorare me stesso e la squadra. Io ogni giorno penso a migliorarmi e a lavorare al massimo, pensare adesso a tra un mese e mezzo non so. Ora non sono la persona più felice del mondo, è vero. Non è facile per nessuno. La squadra comunque sta rispondendo bene, l’abbiamo visto col Napoli, la squadra è concentrata”.

“Mi piace avere la squadra compatta e corta, ma avere la squadra corta senza pressare davanti con la forza giusta diventa più difficili e siamo vulnerabili. Dobbiamo fare meglio per migliorare questi dati”.

“Allenatore da Coppe? Le vittorie sono vittorie, qualsiasi sia la competizione, poi ovviamente c’è il peso del titolo. Non credo comunque ci siano allenatori di Coppa o di campionato”.

“Non ho conosciuto Rafa un supercoppa, conosco tanti giocatori. Lo conoscevo dal Portogallo, giocava allo Sporting. Se dico che lui possa essere tra i più forti dico quello che penso, ma ci deve essere una evoluzione. Rafa a livello di talento è uno dei migliori al mondo, dopo bisogna trovare la consistenza he ha bisogno per arrivare a fine stagione per fare 20 gol e altri assist, ha le qualità per farlo. Può diventare uno dei migliori al mondo, bisogna trovare questa consistenza. Se gioca o non gioca dipende da scelte, perché noi che siamo qui sappiamo delle cose che ovviamente fuori non si sanno”.

“Momenti meno felici? Io non c’entro niente con le guerre in società, io penso da allenatore. Sono focalizzato a vincere dei titoli, ne ho vinti alcuni in carriera. Ora sono al nono posto, non sono abituato, per questo ho parlato di momenti difficili. Io da allenatore sono abituato a lottare per vincere”.

“Squadra consapevole che domani può cambiare la stagione? Con il Napoli non si può parlare solo del primo tempo, nel secondo abbiamo fatto bene. A livello di classifica in Serie A la situazione è un disastro, ma possiamo portare a casa un secondo trofeo, al Milan non si vincono due titoli in un anno da un po’”.

Milan: Sergio Conceição conferenza stampa live - MilanPress, robe dell'altro diavolo
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