Milan, l’assenza di Ibra si fa sempre più enigmatica: non parla ai media da un mese. Cosa pensare?

18 febbraio 2025. Una data che rappresenta senz’altro un lutto per il Milan e i suoi tifosi, che sono stati incredibilmente sbattuti fuori ai playoff di Champions League da una squadra nettamente inferiore come il Feyenoord. Il giorno a San Siro la partita terminò 1-1 e, guardando alla sconfitta dell’andata (1-0), decretò l’inizio di una crisi nera per i rossoneri.

Non solo, il 18 febbraio è anche l’ultima volta che Ibrahimovic parlò davanti alle telecamere in un pre o post partita. È passato un mese da allora e la situazione non ha fatto che peggiorare. Il 2 marzo, poi, Furlani aveva voluto ribadire fortemente la sua posizione – nel pre partita di Milan-Lazio – chiarendo che “tutte le decisioni passano da me in quanto Amministratore Delegato“, ma anche che “non c’è nessun caso Furlani-Ibrahimovic“.

Tutto vero? Questo probabilmente non lo sapremo mai, ma se non altro è stato finalmente chiarito il punto riguardante le decisioni. E qui si arriva al punto: che fine ha fatto Ibrahimovic? Stando alla versione ufficiale del club, lo svedese sarebbe stato colpito da una brutta influenza stagionale, ma la situazione inizia a diventare sempre più enigmatica.

Dal boss che tutto fa e tutto decide al dirigente fantasma. Il suo silenzio social non fa che insospettire ancor di più gli esterni, ma nell’aria c’è un sentore di bruciato. L’incontro tra Furlani e Cardinale a New York ha fatto fuori completamente lo svedese (che ricordiamo non essere sotto contratto dal Milan ma da RedBird)? Difficile a dirsi, certo è che sarebbe un vero e proprio fallimento, a cui Ibra non è abituato.

Questo silenzio però, dopo tutte le notizie venute fuori, ha del grottesco. Ibra prima viene eretto quasi come principale dirigente, fatto diventare sempre più socievole con i media (l’unico membro dirigenziale presente davanti alle telecamere dopo la sopracitata eliminazione in Champions), usato come “ombrello” per ripararsi dall’alluvione negli ultimi mesi, e infine verrà accartocciato come fatto con Maldini e Massara?

In un mondo normale dovrebbe essere un’ipotesi da togliere completamente dalle probabilità, ma le proprietà americane hanno spesso dimostrato di “non avere un cuore” in questo senso: sbagli? Sei fuori. C’è da dire che nel caso del Milan quasi mai è stato attuato questo modus operandi, perché anche se il licenziamento di Maldini e Massara è stato fatto passare come per “mancanza di risultati“, è chiaro il motivo fosse un altro.

Certo è, a questo punto, che nelle prossime settimane la situazione dovrebbe delinearsi, e la parte sommersa dell’iceberg  dovrebbe venir fuori. Con tutti gli errori che Ibra può aver commesso, non si può nascondere che ha sempre messo la faccia e ammesso i suoi sbagli, non meriterebbe – nel caso – un trattamento del genere.

Milan: Zlatan Ibrahimovic, Geoffrey Moncada (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Zlatan Ibrahimovic, Geoffrey Moncada (Photo Credit: IPA Agency)

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Amorim ha capito la mentalità da Milan, ora serve convincere tutti

Come finirà la prima stagione di Ruben Amorim sulla...

Milan, adesso inizia la vera stagione: sei in grado di reggerla?

Cinque giornate per conoscersi, sperimentare, sbagliare e correggere. Una...

Il primo Milan di Amorim dopo la sosta: cosa dobbiamo aspettarci davvero?

È stata lunga, forse troppo, la sosta Nazionali in...