Ibra cattivo e nervoso, Gigio traditore: si risponda sul campo al “rumore dei nemici”

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Siamo arrivati al momento clou della stagione. Quello in cui i punti pesano più del piombo, dove ogni piccolo gesto può compromettere il cammino intrapreso fino ad ora. Quello in cui un rosso sventolato al pilastro, al cuore pulsante di una squadra che mai come quest’anno si trova vicina a raggiungere l’obiettivo. Quell’obiettivo bramato, quasi utopistico fino ad un anno fa o poco più.

E dopo un girone di andata trascorso a sentire, a leggere di quanto quei “rigorini” stessero spingendo il Milan verso le zone alte della classifica, ecco che dalla vigilia del Festival di San Remo ad oggi il tifoso rossonero si ritrova a vivere una situazione paradossale. La novità del momento, dopo appunto quella dello Zlatan egoista, che non ama la maglia e proiettato già alla carriera di show-man, è quella di un Ibrahimovic nervoso. Nervoso, a quanto pare, per la sola “colpa” di aver chiesto spiegazioni all’arbitro Maresca circa un fallo e di asserire che “gli sembrasse strano”. Poi menefreghista delle leggi, al punto di far aprire un ristorante in piena zona rossa per “i suoi comodi”.

Un Ibrahimovic furioso insomma, e cattivissimo, che a quanto si racconta vive con insofferenza la sua permanenza a Milanello. Tutto avrebbe un senso, se non solo il Gigante di Malmo fino ad un’espulsione – credo agli occhi di tutti – inspiegabile e pittoresca, in quel di Parma stava dispensando lezioni di calcio, con una spensieratezza ed una maestosità non certo propria di chi non sta bene e un anno di rinnovo praticamente solo da firmare.

Mino Raiola
Mino Raiola – Milanpress, robe dell’altro diavolo

Il “caso Donnarumma”: reagire alle chiacchiere

E se non bastasse Ibra, benzina sul fuoco anche su quello che i più definiscono “caso Donnarumma“. Mino Raiola avvistato a Torino inevitabilmente fa scattare il sillogismo rinnovo-Donnarumma-Juventus, così come quell’aroma di terrore misto incazzatura già assaporato da tutti i milanisti nella celebre estate 2017. Quella delle “cose formali”, per intenderci.

Insomma, in casa rossonera tutto va male e sono tutti brutti e cattivi: Ibra, Donnarumma, per non parlare poi di Calhanoglu e Romagnoli, gli altri due in attesa del rinnovo. Ma mentre tutto ciò che circonda il Milan vede – o prova a far serpeggiare – il marcio, la squadra si prepara alla sfida casalinga col Genoa, in un weekend che prevede degli incroci in chiave Champions molto interessanti (per essere scaramantici). Fino ad ora Pioli e il suo gruppo ha dimostrato di rispondere sempre con i fatti alle chiacchiere, reagendo con rabbia e compattezza alla iella. Ed è per questo che – forse – dobbiamo sperare che “il rumore dei nemici” continui, almeno fino a maggio.

Milan: Stefano Pioli - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Stefano Pioli – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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