L’ex tecnico della Primavera rossonera Federico Giunti ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Milan TV nella rubrica “On the pitch“. Il primo episodio è dedicato ai coast-to-coast e uno dei protagonisti è il suo ex compagno Andriy Shevchenko con la sua rete contro il Bari. Ecco le sue parole.
“Ho avuto la fortuna di giocare con uno degli attaccanti più forti che ha avuto il Milan nell’ultimo ventennio. Sheva arrivò nel campionato 1999-2000, ancora giovanissimo. Non parlava una parola in italiano, per lui non era facile, ma è stato un protagonista eccezionale. Un ragazzo di poche parole, ma poi ha capito come funzionava in Italia e ha iniziato a parlare italiano, un ragazzo tra l’altro simpatico“.
Giunti conclude: “Quello che mi stupiva era la sua grandissima voglia di migliorarsi di allenamento in allenamento, nonostante quello che aveva dimostrato. Se c’era qualche movimento che non lo convinceva, lui stava lì anche mezz’ora o più a fine allenamento pur di arrivare alla perfezione: questa era la sua forza. Se si va a vedere tutti i gol che ha fatto, riesce a leggere la situazione che gli si presentava davanti con quell’attimo d’anticipo sul difensore che gli permetteva di realizzare il gol“.


