Da allenatore del Milan, Ruben Amorim ha schierato cinque formazioni diverse in cinque partite ufficiali in stagione. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, una delle principali critiche mosse al tecnico portoghese è quella di non aver ancora trovato un suo undici di riferimento. Al momento sono due i giocatori di movimento a non essersi persi nemmeno un minuto finora, oltre naturalmente al portiere Mike Maignan. Stiamo parlando di Koni De Winter e Strahinja Pavlovic, entrambi difensori.
E se il serbo non è una sorpresa, visto che era inamovibile anche nelle scorse stagioni, sorprende un po’ di più l’ex Genoa. De Winter, infatti, al momento ha vinto nettamente il ballottaggio con Matteo Gabbia, penalizzato pure dai problemi fisici. Alle loro spalle c’è Gonçalo Ramos (445 minuti), sostituito una sola volta, nel finale della gara con la Lazio all’Olimpico. Sopra quota 400’ c’è solamente un altro giocatore, il centrocampista Yunus Musah con 405’. Diawara, Vladimirov, Tomori e Comotto sono, invece, i calciatori che aspettano ancora di debuttare con il Milan nel 2026-27, oltre ai portieri Torriani e Pietro Terracciano.



[…] «Per niente, non voglio che si parla nello spogliatoio o in palestra di cose che non ci riguardano. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, preparare le partite e allenarci in un solo modo. Ci possiamo lamentare solo se non arriva il salario per quattro-cinque mesi, altrimenti dobbiamo solo fare il nostro lavoro. Ci dobbiamo rifare del secondo tempo contro il Milan. […]
[…] alla World Soccer Agency, sua agenzia di procura, in cui ha parlato anche del passaggio e addio al Milan. Di seguito le parole di […]