L’ex direttore sportivo di Roma e Torino Gianluca Petrachi ha parlato di Paulo Fonseca ai microfoni di TVPlay. Il tecnico portoghese è l’allenatore prescelto dal Milan per guidare la squadra nella prossima stagione e ha collaborato con il dirigente in giallorosso: ecco le sue parole.
“Il Milan resta il club più blasonato al mondo. Allenare il Milan non è per tutti. Ho scelto Fonseca alla Roma perché c’era un progetto legato alla valorizzazione dei giovani. Lui portava un calcio offensivo, voleva vincere le partite attraverso il gioco. Lo trovavo preparato. Si è ritrovato contro bravi allenatori che lo hanno fermato. La Roma, finché sono stato al fianco a Fonseca, stava facendo benissimo ed era in linea con le aspettative che ci erano state richieste. Poi è rimasto da solo, perché sono andato via, e nonostante tutto è andato bene. Io credo che i punti in campionato fatti da lui non li ha fatti Mourinho nell’arco del suo triennio. Bisogna capire anche in che contesto arriva“.
Petrachi conclude: “Ha il suo carattere. Fonseca sapeva dire con grande stile ed eleganza ma sapeva anche usare un tono diverso con giocatori illustri… Ora ha una responsabilità importante e finora non ha mai avuto l’obbligo di dover vincere. Al Milan le pressioni sono diverse. Dovrà essere supportato, aiutato, perché credo Pioli non sia stato aiutato tantissimo in questo ultimo anno. Credo sia stato il parafulmine di tante situazioni. Mi auguro che lo aiutino di più di Pioli. Posso garantirvi che il Milan giocherà a trazione anteriore“.


