Milan, Florenzi è il jolly di cui hai bisogno: mentalità vincente e tanto sacrificio i suoi punti forti

La stagione del Milan fin qui è stata una montagna russa di risultati ed emozioni. L’inizio non è stato dei peggiori, almeno fino allo scontro diretto con la Juventus dove, prima del match, i rossoneri erano primi in classifica dopo la pesante vittoria del 7 ottobre a Genova. Da li la squadra di Stefano Pioli ha poi perso il controllo della nave, che si è ritrovata in un attimo in mezzo alla tempesta.

Gli infortuni, la qualificazione in Champions compromessa e i tanti punti persi hanno trascinato il Milan tra le critiche e i fischi dei propri tifosi. Le critiche hanno colpito tutti, dalla dirigenza (per il mercato fatto) a Pioli e il suo staff (per i continui infortuni muscolari che hanno decimato la squadra), ma anche ai giocatori più importanti (Giroud, Theo, Leao). Tra i tanti lati negativi però di questa parte di stagione, spicca un grande lato positivo, forse anche inaspettato: Alessandro Florenzi.

Atalanta-Milan: Ademola Lookman, Alessandro Florenzi, Teun Koopmeiners, Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Atalanta-Milan: Ademola Lookman, Alessandro Florenzi, Teun Koopmeiners, Mike Maignan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

SPIZZI

L’ex Roma e Paris Saint-Germain è arrivato nell’estate 2021, e subito si è ambientato alla grande diventando un importante uomo spogliatoio e non solo. Ha sempre avuto un grande problema però, che non lo ha aiutato per niente durante la sua (ottima) carriera: gli infortuni. Già, perché il livello che ha dimostrato in campo è alto, ma i continui problemi fisici lo hanno sempre fermato nelle sue stagioni migliori.

Quest’anno però, Alessandro, sta lentamente diventando uno degli uomini imprescindibili di questo Milan. Basti pensare che nelle due partite di Champions League in cui non ha giocato, per i rossoneri sono arrivate due sonore sconfitte, che di fatto hanno dirottato il Diavolo al terzo posto nel girone. Anche in Serie A è mancato solo in due partite (Bologna e Roma), macinando un totale di 853 minuti.

LE STATISTICHE NON CONTANO

Sui numeri c’è ben poco da dire, nel suo caso guardare le statistiche è l’errore da non commettere. Fin qui è arrivato un solo assist, ma guardando le partite del Milan con lui in campo, si capisce bene che accumulare numeri e statistiche non è il suo ruolo principale. La voglia e la costanza che mette dentro ogni singolo match disputato è da ammirare, in campo è sempre ovunque e ha sempre una buona parola per i compagni in difficoltà, una vera e propria leadership la sua, forse ai livelli di Giroud e Maignan.

DUTTILITÀ DA VERO JOLLY

Un’altra caratteristica di fondamentale importanza è la sua duttilità. Soprattutto in quest’annata di infortuni e di ruoli rimasti scoperti, Alessandro Florenzi può essere il jolly che poche squadre possono vantare di avere. Innanzitutto può giocare in entrambe le fasce senza alcun problema, che sia destra o sinistra, i compagni possono stare tranquilli in campo perché sanno che “c’è Spizzi dietro“. E infine può improvvisarsi anche da difensore centrale in assenza di alternative, così come sta facendo al momento Theo Hernandez.

Insomma, in una stagione con così tante incertezze e difficoltà, un giocatore così il Milan se lo tiene bello stretto, e anzi, vorrebbe averne di più. Con 11 Florenzi in campo, la grinta sarebbe l’ultimo dei problemi.

Milan: Alessandro Florenzi (Photo Credit Agenzia Fotogramma)
Milan: Alessandro Florenzi (Photo Credit Agenzia Fotogramma)

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