E’ ormai evidente e confermato che il Milan non abbia delle valide alternative ai titolari da poter schierare per fare rifiatare questi ultimi. La partita di ieri sera contro l’Empoli è la prova delle enormi difficoltà che la squadra ha nel fare gol e ciò è dovuto alla pochezza delle seconde linee che il mister parmigiano ha schierato.
In primis va citato il nome di Divock Origi, vero flop del mercato estivo condotto da Paolo Maldini. L’ex Liverpool è arrivato a parametro zero, ma con tante speranze da parte di tutta la tifoseria e dello stesso club di via Aldo Rossi che potesse fare una stagione brillante aiutando la squadra nei momento più difficili, soprattutto nelle gare di cartello in Champions League.
Tutto questo però non si è visto e il belga si è rivelato una grandissima delusione. Fin qua infatti ha giocato 21 partite di campionato mettendo a segno 2 reti e un assist. I dati sono impietosi per un calciatore della sua esperienza e del suo carisma. Le due reti, peraltro, sono avvenute a seguito di risultati già acquisiti; la prima nella vittoria per 4-1 con il Monza a San Siro, la seconda nella pesante sconfitta per 2-5 con il Sassuolo.
Il belga, e la gara di ieri lo ha confermato, sembra essere completamente fuori dal disegno tattico dei rossoneri e non sembra mai riuscire a trovare la giusta posizione in campo. A livello tecnico sbaglia molto e la condizione fisica non è mai eccellente. Riguardo a quest’ultimo punto ci sarebbero varie considerazioni da fare, considerando inaccettabile che un calciatore di quel prestigio si presenti quasi sempre fuori forma ad ogni gara in cui viene chiamato in causa. A queste critiche si aggiungono quelle dell’ingaggio, poichè il belga percepisce ben 4 milioni di euro netti all’anno ed è il secondo calciatore della rosa più pagato insieme a Theo Hernandez e Bennacer.
Un altro calciatore che non è mai riuscito a dare un vero contribuito è Ante Rebic. Se il croato nelle passate stagioni ci aveva abituato a prestazioni positive condite da gol soprattutto nella seconda parte di campionato, questa stagione l’andamento negativo si sta prolungando fino ad oggi. Anche lui appare spesso svogliato in campo, con poca cattiveria e soprattutto difficoltà nel gestire il pallone e fare la scelta giusta. Il suo apporto è stato di soli 3 gol e 2 assist in 19 gare disputate, dove due di queste 3 reti le ha siglate alla prima giornata di campionato contro l’Udinese. Il croato è inoltre il sesto calciatore più pagato della rosa, con uno stipendio di 3.5 milioni.
Sulla stessa linea d’onda, ci sentiamo di menzionare anche Charles De Ketelaere, fiore all’occhiello del mercato estivo rossonero. Arrivato con grandi speranze e margini di miglioramento, non è mai riuscito ad incidere in nessuna della gare giocate, se non in qualche raro spezzone di gara, dimostrandosi un calciatore fragile con poca personalità. Data la sua giovane età e la sua prima esperienza in serie A il Milan ci vorrà certamente puntare per il futuro, ma ciò non toglie la deludente stagione fin qua, con 25 presenze, di cui poche da titolare, e soltanto 1 assist all’attivo. Per quanto riguarda l’ingaggio, il belga percepisce 2.2 milioni all’anno ed è l’ottavo calciatore più pagato dell’intera rosa.
I calciatori menzionati fin qua hanno varie cose in comune; tra queste la fiducia che vi si riponeva ad inizio stagione e l’alto ingaggio percepito, inversamente proporzionale però alla qualità delle prestazioni. Il Milan non può prescindere soltanto da Giroud e Leao nel reparto offensivo per ovvie ragioni, ovvero la grande quantità di partite ravvicinate e soprattutto l’età del francese che avanza e che non gli permette di poter performare ottimamente in tutte le occasioni in cui viene schierato da titolare.
In questo elenco non ci sentiamo di menzionare Zlatan Ibrahimovic, data la sua età e il suo impegno nell’allenarsi e provare a essere sempre a disposizione del mister, nonostante tutti gli infortuni che oramai, vista l’età, lo perseguitano.
Il limite della panchina è un qualcosa di importante che il Milan dovrà certamente provare a sistemare la prossima stagione, per avere più alternative e poter gestire meglio il classico turnover che il mister tende a fare prima di gare importanti. In conclusione, fa certamente riflettere come 3 dei calciatori più deludenti in questa stagione risultino essere nell’elenco degli otto giocatori più pagati della squadra.


