Lo scrittore Fabio Volo ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in occasione dell’uscita del suo nuovo libro “Balleremo la musica che suonano“. Tra gli argomenti trattati anche il Milan, squadra per cui fa il tifo.
“Che Milan ho amato? Quello di Sacchi e degli olandesi. Ma anche Hateley e Wilkins. Un giorno vorrei incontrare Arrigo Sacchi. Perché arriva dal niente e ha costruito un grande Milan. Berlusconi ci ha creduto e ha avuto ragione. Campioni del cuore? Van Basten. Ma pure Donadoni per i cross dalla fascia. Oggi porto Sebastian (11 anni, ndr) e Gabriel (9 anni, ndr) a San Siro e seguo le partite con loro. Loro giocano e amano sì Leao, ma soprattutto Vinicius, Mbappe. Vogliono la maglia del Real, vedono le star“.
Sul Milan attuale: “Purtroppo non è gestito al meglio. Bisognerà aspettare lo stadio perché poi venga venduto. Oggi chi gestisce vuole i numeri, non i trofei. Berlusconi metteva i soldi, sapeva di calcio, amava il Milan. Ma oggi chi ama davvero il Milan? Forse due-tre che ci giocano. Ma pochi sono effettivamente coinvolti emotivamente“.


