Milan, quanti errori nell’atteggiamento! Troppi individualismi: si lavora poco da squadra

Nell’ultima settimana di sosta per le nazionali, del 2024, a Milanello la squadra si è ritrovata quest’oggi per il consueto allenamento. Di lavoro, per i ragazzi di Fonseca, ce n’è molto da fare. Cagliari-Milan è stata una vera e propria stangata. Una serata che ha visto il ritorno al gol di Leao, e agli splendidi assist di Reijnders e Fofana, con la firma di Abraham sul terzo gol. Il Milan, nonostante abbia segnato tre reti in casa dei sardi, non è riuscito a vincere. Questo dato, in particolare, apre ad una riflessione: un club che vuole competere per il vertice, in campionato, come può non portare a casa i tre punti? Il gol di Zappa al minuto 89 ha tagliato le gambe ai rossoneri che, per la terza sosta consecutiva per le nazionali, passeranno due settimane di riflessioni e malumori. Sarebbe bastato stringere i denti per soli cinque minuti in più.

MILAN, NON SONO PIÙ AMMESSI PASSI FALSI

La classifica in campionato piange: il Diavolo ha portato a casa 18 dei 33 punti disponibili nelle 11 giornate. È vero, rispetto al resto del gruppo la squadra di Fonseca ha una partita in meno, ma anche aggiungendo quei tre punti, il Milan resterebbe al 7 posto in classifica, in zona Conference League. Il passo è molto lento, non è sicuramente nella media dei 2 punti a partita che serve per andare in Champions League, e neanche ai 2,4 che serve per la corsa scudetto.

Tanti, troppi inciampi fino a questo momento, una vera e propria altalena di emozioni. Fonseca ci ha provato in tutti i modi: esclusioni pesanti e discutibili, come per Leao e Theo Hernandez, ha messo i suoi “giocatori disciplinati” in campo, ma fino ad ora è servito a poco. Ha provato a cambiare in difesa, ha messo un centrocampista in più, ha provato a giocare con i calciatori di sacrificio, ma la sostanza è rimasta uguale. Questa squadra non è costante e senza una serie di vittorie, non si andrà da nessuna parte. Il prossimo match sarà contro la Juventus che non ha mai perso in campionato, mentre il Milan ha un solo risultato a favore per provare a rimanere attaccato al treno delle candidate per lo scudetto. Nessuna squadra ha preso il largo fino ad ora, e questo resta l’unico aspetto positivo al quale attaccarsi… per il momento.

DOV’È LA FORZA DEL GRUPPO? TROPPI GIOCATORI INDIVIDUALISTI

Com’è possibile che il Milan passi da una splendida vittoria, come quella di Madrid, ad una partita piena zeppa di disattenzioni e di errori concettuali come quella di Cagliari? La differenza è solo nella formazione schierata da Fonseca o c’è altro? Analizzando la partita di sabato, si nota innanzitutto un errore nell’approccio alla partita: il Diavolo subisce gol dopo un minuto e mezzo di partita, e per l’ennesima volta si trova a dover inseguire l’avversario. Il peggio, però, accade dopo: Reijnders, Fofana e la doppietta di Leao costruiscono la rimonta del Milan. Rimonta che dura solo pochi minuti perché, ancora una volta arriva il gol a pochi minuti dal fischio d’inizio, questa volta del secondo tempo. Come se non bastasse, il gol del 3-3 dei sardi, arriva ad una manciata di secondi dal 90’.

Perché accade questo? Perché il Milan, probabilmente, cambia atteggiamento in base all’avversario. Fonseca ha provato a spiegarlo più volte, perché è stato il primo ad accorgersene. In un prestigioso palcoscenico come il Bernabeu, sei quasi “obbligato” ad avere prudenza e concentrazione per tutta la partita: mille telecamere, centinaia di paesi collegati, e la voglia di sentirsi all’altezza di un avversario come il Real Madrid. A Cagliari, invece, non si pensa più alla forza del gruppo, ma quasi inconsciamente, la squadra di scolla e vengono fuori errori individuali. Non si lavora di gruppo, di reparto, nell’insieme, ma singolarmente. Uscite difensive inopportune, pressioni sbagliate, oppure corse in più che non vengono fatte nel momento del bisogno: il terzo gol del Cagliari è l’emblema di tutto ciò. Ed è per questo motivo che vengono fuori gli errori che portano, come spesso accade, a perdere punti che a fine anno potrebbero costare qualcosa di importante.

Cagliari-Milan: Theo Hernandez, Rafael Leao, Michael Fabbri (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Cagliari-Milan: Theo Hernandez, Rafael Leao, Michael Fabbri (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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