HomeIn evidenzaUn numero incredibile di errori arbitrali contro il Milan. Il dossier completo

Un numero incredibile di errori arbitrali contro il Milan. Il dossier completo

Cinque giornate alla fine del campionato di Serie A e nessun’altra competizione in ballo: il Milan, dopo aver abbandonato in primis la Champions League direttamente alla fase ai gironi, lascia anche la Coppa Italia dopo le due semifinali disputate contro l’Inter.

Il grande focus a 450 minuti dalla fine della stagione rossonera, si sposta inevitabilmente verso l’unico obiettivo rimasto, il campionato, con il Milan ancora sul tetto della classifica, in attesa che l’Inter recuperi il fatidico incontro con il Bologna allo stadio Dall’Ara.

Il dossier sugli errori arbitrali

Se c’è qualcosa che ha sempre contraddistinto il Milan, da Pioli alla società, sulle opinabili scelte arbitrali nel corso della stagione, è legato al rispetto per il lavoro dei direttori di gara a prescindere da quanto gli errori, gravi o meno, abbiano pesato su ogni risultato, su ogni partita. Dalla serata di ieri, però, qualcosa è cambiato. Dal silenzio alla rabbia, palesata dallo stesso Stefano Pioli che non ha accettato di rivedere quelle immagini sul gol annullato – ingiustamente – ad Ismael Bennacer.

L'arbitro Marco Serra si scusa con i giocatori del Milan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
L’arbitro Marco Serra si scusa con i giocatori del Milan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

L’ultimo di una serie incredibile di episodi che continuano a perseguitare la squadra del tecnico emiliano. Vediamoli tutti.

Cakir, Milan-Atletico Madrid 1-2. Tutto nasce dalla primissima partita del Milan tra le mura di San Siro dopo sette anni e mezzo dall’ultima apparizione in Champions League. L’arbitro Cakir, al minuto 96′ e a partita praticamente conclusa fischia un calcio di rigore in favore degli spagnoli per un presunto fallo di mano di Pierre Kalulu. L’autore del tocco di mani, in realtà, è Lemar. Nessuna rettifica dal VAR e calcio di rigore confermato.

Di Bello, Atalanta-Milan 2-3. Sul risultato di tre a zero in favore del Milan, l’Atalanta riesce a riaprire la partita grazie ad un rigore concesso al minuto 87′ per un fallo di mano di Messias. Analizzando bene l’intervento all’interno dell’area di rigore, il brasiliano colpisce il pallone prima con la gamba e soltanto dopo, casualmente, con il braccio. Nessun dietrofront dalla sala VAR e rigore confermato.

Anche la seconda rete vede protagonista Junior Messias, che subisce fallo da Zapata poco prima del traversone che porta alla rete di Pasalic. Anche qui, il VAR non interviene, reputando regolare il secondo gol dei bergamaschi.

Prontera, Milan-Verona 3-2. Sul risultato di 0-1 per il Verona, viene concesso un calcio di rigore all’Hellas per fallo di Romagnoli nei confronti di Kalinic. Dalle immagini, si capisce nettamente che in realtà è l’ex attaccante rossonero a commettere fallo da dietro su Romagnoli. Il VAR non richiama il direttore di gara e concede comunque il tiro dal dischetto.

Brych, Porto-Milan 1-0. All’interno di una partita complicata, il Porto riesce a sbloccare la sfida grazie alla conclusione vincente di Luis Diaz. La rete della vittoria, però, nasce da un fallo di Taremi nei confronti di Bennacer: l’attaccante iraniano si disinteressa totalmente del pallone e colpisce il centrocampista del Milan con una spallata alla schiena. Nessuna segnalazione dal VAR, rete convalidata.

Maresca, Roma-Milan 1-2. Nel match dell’Olimpico viene espulso Theo Hernandez a ventiquattro minuti dalla fine. Il rosso nei confronti del terzino francese nasce realtà da un netto fallo su Rade Krunic pochi secondi prima: intervento non fischiato dal direttore di gara.

Turpin, Milan-Porto 1-1. La rete del Porto si concretizza dopo un nettissimo fallo di Grujic nei confronti di Bennacer: il centrocampista ospite interviene sull’algerino prima con le mani sulla schiena e successivamente sgambettando. L’arbitro non fischia nulla e il VAR non lo richiama.

Manganiello, Milan-Sassuolo 1-3. Nel match di San Siro perso contro i neroverdi, spicca un intervento pericolosissimo di Raspadori. L’attaccante del Sassuolo fa un bruttissimo fallo a gamba tesa su Bennacer, con il direttore di gara che reputa di estrarre soltanto il giallo. Il VAR decide addirittura di non richiamare Manganiello, non correggendo dunque il chiaro errore sul colore del cartellino.

C’è un secondo episodio, che riguarda invece un calcio di rigore negato al Milan. Sulla conclusione di Franck Kessie, Ferrari colpisce il pallone con il braccio vistosamente largo. Anche qui il VAR decide di non richiamare il direttore di gara per l’on-field review.

Massa, Milan-Napoli 0-1. Nella sfida contro il Napoli, a pochi istanti dalla fine, viene annullato il gol del pareggio di Kessie a causa di quello che è stato definito “fuorigioco geografico” di Giroud. Il francese è in realtà steso per terra ininfluente sullo sviluppo dell’azione che porta al gol.

Serra, Milan-Spezia 1-2. Qui, come tutti ricorderanno, succede l’impossibile. Al minuto 93′ Messias segna la rete che avrebbe regalato i tre punti al Milan dopo un passaggio di Rebic, che dopo aver scaricato il pallone, subisce fallo. L’arbitro Serra, non permette che il vantaggio si concretizzi, e fischia fallo per il Milan una frazione di secondo prima che il tiro di Messias possa insaccarsi alle spalle di Provedel.

Di Bello, Milan-Juventus 0-0. Rigore non concesso al Milan con Calabria che si presenta nell’area avversaria e subisce nettamente fallo da Alex Sandro. Il VAR non richiama Di Bello e lascia correre.

Marchetti, Milan-Udinese 1-1. Il pareggio dell’Udinese arriva con un gol segnato palesemente di braccio da Udogie. Basterebbe osservare esultanza e mimica facciale del giocatore bianconero per capire che la rete non è da convalidare. Ma nonostante questo, e con le immagini a disposizione, il VAR non interviene, decidendo di assegnare comunque il gol.

Mariani, Milan-Inter 0-0. Nel match d’andata della semifinale di Coppa Italia, Lautaro Martinez colpisce pericolosamente Maignan, con il piede a martello sull’avambraccio del portiere rossonero. Manca un rosso diretto e il VAR, ancora una volta, non interviene.

Nello stesso match, non viene concesso un calcio di rigore per il Milan: netta trattenuta di Skriniar nei confronti di Giroud, praticamente abbracciato e portato per terra dal difensore nerazzurro.

Marinelli, Milan Bologna 0-0. Calcio di rigore non concesso al Milan per un fallo di Theate su Giroud: il difensore del Bologna butta giù l’attaccante rossonero placcandolo. Nessun intervento da parte del VAR, che decide di non richiamare il direttore di gara Marinelli.

Doveri, Torino-Milan 0-0. Anche qui non viene concesso un penalty in favore del Milan. Theo Hernandez viene abbattuto da Singo con una gomitata sulla schiena.

Mariani, Milan-Inter 3-0. L’episodio che passerà più in secondo piano a causa del risultato finale. Quello che però, fa traboccare l’acqua dal vaso. Sul risultato di 2-0 Ismael Bennacer con un tiro dalla distanza segna il gol che accorcia le distanze nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. La rete viene convalidata sul campo, ma il VAR richiama Mariani per un presunto “fuorigioco geografico” di Kalulu, che in realtà è totalmente estraneo alla traiettoria ed ininfluente. Rete annullata.

Inter-Milan Bennacer Calhanoglu
Inter-Milan Bennacer Calhanoglu

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