Il Milan è un attacco senza un numero, nemmeno troppo difficile farci caso. Nessuno in rosa ha ancora raggiunto la doppia cifra nell’attuale Serie A. Un dato che pesa, soprattutto se messo accanto a quello delle altre big: Inter, Napoli, Juventus, Roma, Atalanta e Como hanno tutte almeno un giocatore uguale o sopra quota 10.
Serie A: nessuno del Milan in doppia cifra
Il più vicino è Leao con 9 gol: forse una versione mai vista di sé stesso. Spesso non si è allenato per poi ritrovarsi titolare nel fine settimana. Adesso sembra migliorare la propria condizione fisica, nonostante siano evidenti le difficoltà negli strappi e nelle accelerazioni. Una situazione particolare per l’ex Lilla, come se si fosse spenta la luce principale.
Subito dietro Pulisic, fermo a 8 da dicembre: Captain America sembra soffrire i momenti no, come spiegato più volte da Allegri in conferenza. Probabilmente manca quella reazione che potrebbe farlo accendere in queste ultime quattro partite, vero anticipo del Mondiale che giocherà con gli USA.
Manca il fattore G
Quel fattore G non manca di coinvolgimento: i gol dei rossoneri arrivano da tanti. Una distribuzione ampia che racconta di un collettivo funzionante, ma anche di un’assenza evidente: il finalizzatore. Quello che trasforma le mezze occasioni. L’elemento capace di segnare il classico gollonzo.
La scrivania di Casa Milan
In estate, la scrivania di Casa Milan farà conoscenza di tanti personaggi tra agenti, calciatori e membri societari. Tutto nella norma. Pochi giorni fa il primo summit tra Max Allegri, Tare e Furlani per gettare le basi in vista della prossima stagione. Profili apprezzati dall’allenatore, considerati pronti nell’immediato: un nove vero e un difensore adattabile in una difesa a tre con esperienza in Europa, o almeno qualcosa che gli si avvicini.
Prima della fine del campionato nuovo summit tra Allegri e la società
Dopo la trasferta di Sassuolo sarà il momento delle prime certezze in classifica per il Milan. Allegri si rivedrà con i piani alti per pianificare al meglio il nuovo anno, sebbene lo scenario Nazionale continui a fischiare nelle orecchie del livornese. Si è accollato infortuni e una rosa non ancora pronta per vincere lo scudetto al primo anno. Vero che il gioco espresso non ha convinto, ma proseguire insieme sarebbe una mossa saggia.



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