Andrea Berta? No. Fabio Paratici? No. Igli Tare o Tony D’Amico? Più no che sì per motivi diversi. Sembra un film, ma è realtà: la ricerca del nuovo direttore sportivo per il Milan è più che mai caotica tra rifiuti, preferenze personali e società che si mettono di traverso.
Il club ha deciso di inserire in organigramma una nuova figura, ma trovare quella giusta si sta rivelando più difficile del previsto. A parlarne sono oggi Tuttosport e il Corriere dello Sport che fanno il punto della situazione. La preferenza dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, ovvero colui che decide, è Tony D’Amico, ma Luca Percassi è stato chiaro ieri: “Avrà il compito di costruire un’Atalanta competitiva“. Tradotto: resta con noi.
Igli Tare era la prima scelta di Zlatan Ibrahimovic, ma l’ad rossonero non è stato convinto pienamente dal dirigente albanese. Le idee non sono chiarissime e non va trascurata l’ipotesi di restare con la struttura attuale senza alcuna aggiunta.


