HomePrimo PianoMilan, segnali incoraggianti da Brahim Diaz: contro lo United lui sulla trequarti?

Milan, segnali incoraggianti da Brahim Diaz: contro lo United lui sulla trequarti?

Il messaggio che ha passato Stefano Pioli al 60′ della partita contro il Napoli è stato forte. Il tecnico ha effettuato un triplo cambio, rivoluzionando tutta la trequarti che, fino a quel momento, tolto forse Krunic, era stata abbastanza deludente. Castillejo si è fatto trovare impreparato sul passaggio di Dalot che poi ha dato il via al contropiede partenopeo, concretizzato da Politano. Calhanoglu ha la responsabilità di due ripartenze rallentate nella prima frazione, dove poteva in entrambi i casi lanciare un compagno in campo aperto.

Il turco ha l’attenuante che arriva da un periodo nel quale ha giocato veramente poco perché costretto a stare fermo causa infortuni e coronavirus. Dalla sua positività non è più stato il giocatore dominante della prima parte di stagione ed al Milan la sua mancanza si sente eccome. I segnali positivi sono arrivati nel frattempo da quello che dovrebbe essere il suo sostituto naturale, Brahim Diaz.

Milan: Brahim Diaz – Milanpress, robe dell’altro diavolo

Il rientro dall’infortunio e la nuova brillantezza

È stata la prima vera stagione nella quale lo spagnolo ha avuto tutta questa fiducia da un allenatore. 29 presenze in stagione, di cui 16 da titolare, sono un buon bottino. 4 gol e 3 assist sono numeri migliorabili, soprattutto per il talento che ha il giocatore. Dopo il febbraio passato ai box per via di una lesione ai muscoli flessori della coscia sinistra, il numero 21 rossonero è rientrato contro la Roma e, dal 1′, contro l’Udinese. Queste due prime gare, fisiologicamente, non sono state le migliori della sua stagione, soprattutto la seconda viste le caratteristiche fisiche e tattiche degli avversari.

Il vero sprint c’è stato giovedì scorso all’Old Trafford dove, insieme a tutta la squadra, si è reso protagonista di una gara ottima. La sua velocità di esecuzione con la palla al piede e la visione di gioco alla ricerca di spazi liberi ha reso più fluida la manovra del Milan, che si sono trovati spesso ad appoggiarsi sui suoi piedi per dare aria al gioco. La sua capacità di utilizzare entrambi i piedi allo stesso modo, fattore da non sottovalutare, facilita la velocità dell’azione e lo rende difficile da marcare, perché imprevedibile. McTominay e Matic hanno avuto parecchia difficoltà a contenerlo e si sono spesso trovati a rincorrerlo.

Contro il Napoli è subentrato al 60′ e 30 minuti gli sono bastati per accendere il Milan e rivitalizzarlo dopo il gol subito. È sembrato molto in palla e più pimpante del compagno di reparto Calhanoglu, il quale come già spiegato rientrava dall’infortunio. Un’immagine emblematica della sua prestazione è quell’attacco alla porta verso la fine della partita, sulla sponda di testa di Dalot. È stato anticipato da Maksimovic, ma le immagini hanno fatto vedere la cattiveria e la fame di fare gol, che forse è mancata alla squadra ieri.

Brahim Diaz titolare contro lo United?

Di nuovo il Manchester United è sul cammino del Milan, per la seconda volta nel giro di una settimana. Lo spagnolo, reduce dallo spezzone di gara del weekend, potrebbe prendersi una maglia da titolare contro i Red Devils, in una delle partite più importanti degli ultimi anni a tinte rossonere. Al posto di chi è ancora tutto da decidere. Una maglia sulla trequarti/attacco sarà molto probabilmente occupata da Ante Rebic, squalificato in campionato, mentre un’altra plausibilmente da Saelemaekers.

Restano altre due ruoli da ricoprire: il trequartista e l’esterno/l’attaccante, a seconda della posizione del croato. Chi tra lui e Calhanoglu? Il momento dice Brahim Diaz, la caratura della sfida potrebbe dire Calhanoglu. L’ultima parola sarà quella di Pioli, certo è che lo spagnolo, per i motivi di cui si è parlato in precedenza, lo sta cercando di mettere in grossa difficoltà. E probabilmente lo sta facendo. In caso di panchina sarà un’importante carta da giocare a partita in corso. Chissà che non possa essere decisivo, caratteristica sulla quale deve ancora migliorare, soprattutto quando si tratta di arrivare al limite dell’area e calciare verso la porta avversaria. Ed il futuro? È ancora tutto da scrivere, il Real Madrid ed il Milan osservano…

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