Milano è ufficialmente in corsa per ospitare Euro 2032, ma non con l’attuale San Siro. La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier relativi alle 13 città e ai 14 stadi candidati ad accogliere le partite del campionato europeo che tra sei anni sarà organizzato congiuntamente da Italia e Turchia. Nell’elenco figura anche Milano, ma l’impianto indicato è quello che Milan e Inter hanno in programma di costruire nella zona dell’attuale San Siro.
Una candidatura che inevitabilmente si intreccia con il futuro dello stadio milanese. L’attuale impianto, infatti, non possiede tutti i requisiti richiesti dalla UEFA e non è lo stadio sul quale Milano punta per la manifestazione del 2032. Il progetto presentato guarda quindi direttamente al futuro e rende ancora più importante il rispetto delle tempistiche previste per la nuova casa di Milan e Inter.
Nuovo San Siro, la corsa contro il tempo verso Euro 2032
Il cronoprogramma assume adesso un peso ancora maggiore. L’obiettivo delle istituzioni è quello di avviare i lavori nella seconda metà del 2027, mentre per Euro 2032 il nuovo impianto dovrà essere completato entro l’estate del 2031, circa un anno prima dell’inizio della competizione. Il Comune di Milano ha indicato proprio la candidatura europea tra le ragioni che rendono necessario accelerare l’iter autorizzativo.
Il procedimento è già in corso. Entro la fine di ottobre verrà svelato il render del nuovo impianto, realizzato dallo stesso studio artefice del nuovo Wembley di Londra, e avrà 71.500 posti, per un valore stimato in 2 miliardi e 149 milioni di euro. Il piano relativo all’area di San Siro prevede in una prima fase lo spostamento del Tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo stadio e successivamente la parziale demolizione dell’attuale Meazza. Le procedure autorizzative e ambientali dovrebbero essere completate entro l’estate del 2027, così da consentire l’apertura del cantiere nella seconda parte dello stesso anno.
Il dato temporale è quindi significativo: Euro 2032 è distante soltanto sei anni, ma per Milano il vero traguardo è fissato ancora prima. Per essere realmente utilizzabile durante la competizione, il nuovo San Siro dovrà infatti essere pronto entro giugno 2031. Eventuali ritardi nel percorso amministrativo o nella costruzione potrebbero complicare la candidatura milanese.
Milano candidata, ma la scelta definitiva arriverà più avanti
L’inserimento nel dossier non significa ancora che Milano ospiterà sicuramente una partita dell’Europeo. La UEFA dovrà ora effettuare le verifiche di conformità sui progetti presentati, analizzando 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi, dall’accessibilità alla sicurezza, passando per sostenibilità, ospitalità e servizi destinati a tifosi e broadcaster. Soltanto dopo questi controlli la FIGC procederà all’indicazione delle cinque sedi italiane che ospiteranno le gare.
Per Milano, dunque, la candidatura a Euro 2032 passa necessariamente dalla realizzazione della nuova casa di Milan e Inter. Il Meazza che conosciamo oggi non è lo stadio candidato all’Europeo: se il progetto rispetterà il cronoprogramma, tra sei anni il grande calcio internazionale dovrebbe giocarsi nel nuovo impianto costruito nella stessa area, mentre per l’attuale San Siro sarà già iniziata una fase completamente diversa della propria storia.



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