Milan, Diaz non convince: poche luci e troppe ombre

Colonia-Milan: Brahim Diaz, Kristian Pedersen e Ellyes Skhiri (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Colonia-Milan: Brahim Diaz, Kristian Pedersen e Ellyes Skhiri (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Dopo una stagione che ha visto trionfare il Milan con lo Scudetto al fotofinish, Brahim Diaz è stata una delle note più deludenti del reparto offensivo. Il talento spagnolo si è mostrato troppo incostante nel suo rendimento e dopo una prima fase di stagione di alto livello si è completamente offuscato, non garantendo più quel tipo di prestazioni che la società e il mister si aspettavano da lui.

Ora è ripartita un nuova stagione e la fiducia nei confronti dell’ex Real Madrid è ancora tanta. Le cose però sono cambiate, dal momento che con un Adli particolarmente in palla e un Charles De Ketelaere in più, il numero dieci dovrà impegnarsi ancor di più per ottenere una maglia da titolare.

In questo precampionato Diaz ha mostrato cose positive, alternate però da momenti di buio totale. La partita che esprime al meglio tale concetto è proprio l’ultima giocata allo stadio Velodrome con il Marsiglia. Brahim si è visto spesso coinvolto nella manovra offensiva rossonera, ma il più delle volte non è mai riuscito a ribaltare velocemente l’azione senza che un avversario lo ostacolasse fisicamente rubandogli il pallone. L’assist per il gol di Messias è suo, ma ci vuole ben altro per giudicare una prestazione di un giocatore positiva.

Con ancora un anno di prestito, Pioli vuole puntare ancora sullo spagnolo, magari utilizzandolo a partita in corso per cambiare il ritmo della partita, cosa che per esempio è avvenuta nel derby di ritorno vinto dai rossoneri grazie alle doppietta di Giroud nel giro di pochi minuti, cambiato completamente dall’ingresso di Brahim in campo nella ripresa.

Brahim Diaz Scudetto
Brahim Diaz Scudetto