Non poteva desiderare uno score migliore il baby Milan, una volta arrivato alla sosta nazionali. Pioli può arrivare al derby guardando Inter, Juventus e le restanti big dall’alto al basso, assaporando ancora la qualificazione ai gironi di Europa League conquistata con altrettanto merito. Ma attenzione a non peccare di presunzione. Se è vero che i rossoneri si presenteranno alla stracittadina a punteggio pieno, è altrettanto vero che i test più importanti devono ancora arrivare. E dopo la sosta Donnarumma e compagni saranno attesi ad un uno-due importante, prima con l’Inter di Conte e poi la nuova Roma di Fonseca. Il baby Milan, che nel frattempo dovrebbe ritrovare Ibrahimovic, Romagnoli e Rebic, è chiamato al test di maturità per proseguire sull’onda dell’entusiasmo. E per confermare, oltre alle certezze, i talenti che pian piano stanno emergendo.
Diaz illumina e convince, ma nel derby…
E parlando di giovani talenti, come si può non menzionare Brahim Diaz? Lo spagnolo è il simbolo della campagna acquisti attuata da Elliott, basata sulla combinazione qualità e costi contenuti. I primi sprazzi di talento si sono avvertiti in Portogallo, a non troppo chilometri dal suo paese d’origine, quando l’ex Real Madrid è subentrato ad uno spento Castillejo. Da subito si è notato un altro ritmo, un Milan più vivace e più determinato a colpire gli avversari. E la stessa sensazione si è avuta l’altra sera a San Siro, quando in un primo tempo opaco è stato tra i pochi ad illuminare. Unico problema: se l’intenzione di Pioli è schierare lo spagnolo dietro alla prima punta, nel derby quella casella sarà già occupata da Hakan Calhanoglu. Il turco ha dimostrato di essere un punto di riferimento per i compagni anche in assenza di Zlatan, la partita contro lo Spezia è stata emblematica. E sulle fascia sinistra il tecnico restituirà certamente una maglia da titolare ad Ante Rebic, qualora i tempi di recupero lo permettano.
Diaz, l’arma in più di Pioli
Perciò le opzioni sono due: o Diaz dovrebbe essere preferito a Castillejo, che in effetti non è lo stesso del post lockdown, oppure si andrà verso la panchina, per poi subentrare nella ripresa. Un’idea non del tutto sbagliata. Nei primi appuntamenti stagionali i nerazzurri di Conte hanno mostrato lacune in difesa, una squadra tanto abile ad offendere quanto fragile dalle parti di De Vrij ed Handanovic. In questo senso gli strappi dello spagnolo potrebbero rivelarsi decisivi quando i cugini cominceranno ad accusare stanchezza, un po’ come accaduto nella sfida contro la Lazio. Se poi Diaz inizierà dal primo minuto, allora Pioli avrà un freccia in più da lanciare negli spazi, facendo fare gli straordinari ai quinti di centrocampo nerazzurri. Ad ogni modo, a prescindere dalla decisione finali di Pioli, Brahim rimane una risorsa importante da sfruttare al momento giusto. Potrebbe essere il suo derby.


