Le amichevoli estive alimentano sempre le fantasie dei tifosi che vedono giovani o seconde linee comportarsi bene e credono che possa essere la loro stagione. È un po’ quello successo dopo l’amichevole contro il Nizza con Daniel Maldini, trequartista classe 2001 figlio di Paolo, direttore dell’area tecnica rossonera.
30 minuti in campo per lui ed una prestazione più che convincente tecnicamente, ma anche per la determinazione dimostrata. Già si erano visti segnali durante le prime due amichevoli, quando aveva mostrato carattere ed una presa di responsabilità mai vista in prima squadra. L’assist a Leao contro la Pro Sesto, ma anche i tiri provati contro il Modena. Contro i rossoneri di Francia, invece, si sono visti dei colpi di alto livello, a partire dalla ruleta, fino ad arrivare al velo e ai passaggi di prima intenzione.
Quali orizzonti per Daniel Maldini?
Nella serata di ieri vi abbiamo riportato del rifiuto della dirigenza al prestito allo Spezia. Una mossa che denota una strategia chiara: il giocatore si dovrà giocare le sue carte all’interno della rosa di Stefano Pioli e dovrà crescere insieme ai campioni. Il suo percorso proseguirà al Milan, seguito da vicino dal padre, senza che però interferisca. A cosa può ambire il numero 27?
Un altro trequartista arriverà sicuramente e per questo lo spazio a disposizione si ridurrà drasticamente. Detto questo, però, la sua duttilità tattica, così come quella di Brahim Diaz, potrebbe garantirgli qualche minuto in più, anche solo a gara in corso. I due possono giocare larghi nella trequarti disegnata dal tecnico emiliano, interpretando il ruolo in maniera differente a due esterni di gamba. Attenzione anche alla soluzione 4-4-2: il ruolo di seconda punta gli si addice e, come già visto contro la Pro Sesto ed il Nizza, potrebbe essere impiegato al fianco di una punta.
L’eredità lasciata da nonno Cesare e da papà Paolo è pesante e la concorrenza in squadra è forte, ma se Daniel riuscirà a continuare la sua stagione sulla falsa riga di come l’ha iniziata, questa potrebbe nascondere diverse sorprese.


