Alessandro Costacurta ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano la Repubblica per parlare del disastro delle squadre italiane nel playoff di Champions League (eliminate tre su tre). Ecco il suo pensiero sul Milan.
“Il Milan ha giocato bene per 51 minuti, ma ha pagato un’andata disastrosa, oltre alla follia di Theo. Conceicao? Gli servono tempo e giocatori all’altezza. Si sopravvaluta spesso il ruolo degli allenatori, e la loro capacità di determinare il clima nello spogliatoio. Pippo Inzaghi stava male prima delle partite, non bene. Eppure segnava come nessuno. Theo Hernandez? Mi sarei incazzato come una bestia. Due pirlate così non si giustificano. O si rimette in riga o deve cambiare aria. Da uno dei migliori terzini al mondo, un atteggiamento simile è inaccettabile. Corre sulla fascia che è stata di Paolo Maldini“.
Sulla successione Maldini-Ibrahimovic: “Paolo ha il giusto distacco dalle cose e un’intelligenza analitica. Per questo è stato il miglior difensore della storia e un grande manager. Il suo scudetto resta un miracolo. Zlatan ha carisma ma deve allenarsi nel giudizio. L’ultimo mercato è un buon segnale, ma è in formazione. Così come lo è Leao. Può diventare un campione, ma non lo è. Oggi la parola è abusata. Io non sono stato un campione, ma riuscivo a giocare con i fuoriclasse, la storia l’abbiamo fatta insieme. Servono impegno, atteggiamento, voglia di imparare“.


