Milan, dopo le tante parole degli ultimi mesi è arrivata l’ora di “passare alle cose formali”. Basta chiacchiere, servono risultati

“È ora di passare alle cose formali“. Il tormentone social dell’estate 2017 riabbraccia il Milan nel presente, in tutt’altro senso però. Ai tempi, la frase veniva pronunciata da Marco Fassone e Massimo Mirabelli alla firma del contratto di quello che sarebbe diventato un nuovo calciatore rossonero, del tipo: “Ok, abbiamo riso e scherzato, ma ora passiamo alle cose serie“.

No, se ve lo state chiedendo ne Fassone e ne Mirabelli sono entrati a far parte della dirigenza milanista, ma buttando l’occhio al passato, è la frase che più si può abbinare al Milan che dovrà farsi vedere dopo questa sosta.

L’inizio del campionato è stato alquanto deludente, per non dire un completo disastro: 2 punti in 3 partite, 7 punti persi e 6 gol subiti. Quattordicesimo posto in classifica e, all’orizzonte, solo problemi in vista. “Sembra di rivedere il Milan della fine della stagione passata“, scrive un’allarmata Curva Sud in un comunicato pubblicato nel pomeriggio odierno.

Milan: Strahinja Pavlovic sotto la Curva Sud (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Strahinja Pavlovic sotto la Curva Sud (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Non solamente i membri del tifo organizzato rossonero lo pensano però, gli errori visti nelle prime tre uscite sono identici a quelli dello scorso anno, stessi errori ripetuti in maniera simultanea e chi più ne ha più ne metta. La difesa, che sarebbe dovuta essere più impermeabile, è lo stesso solito colabrodo che ne ha preso 5 dal Sassuolo e 4 dalla Lazio nel 2023, e qualche mese fa 3 dal Rennes e 3 (in due partite) dallo Slavia Praga.

La pazienza dei tifosi rossoneri è tornata ai minimi storici, dopo la scelta – tutt’altro che condivisa – del nuovo allenatore e l’obbiettivo primario del mercato (Zirkzee) saltato, c’è poco spazio al tempo, i risultati devono arrivare il prima possibile, e senza troppi giri di parole. È questo il momento di passare “alle cose formali“, dato che la stagione è ancora ai suoi albori, si può ancora mettere una pezza al passato e cambiare completamente direzione.

Basta moduli, chiacchiere o scuse, lo stesso Fonseca ha dichiarato oggi in conferenza: “Per uscire dal momento difficile non resta che lavorare“. La vittoria serve per ridare fiducia, morale e sicurezze ad una squadra che sembra non ricordi più come si faccia. La gara con il Venezia può sembrare abbordabile alla vigilia, ma come lo potevano sembrare quelle con Torino e Parma, ma si è visto come si sono concluse.

Testa bassa e lavorare, le critiche non piovono dal nulla, non sono figlie di ingiustizie, quando si decide di firmare per un club come il Milan si sa che al primo passo falso si è subito esposti al fuoco nemico, figurarsi farne tre…

Milan: Alvaro Morata (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Alvaro Morata (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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