Non resta che l’Europa League. A meno di due mesi dalla conclusione di questa stagione maledetta, il Milan si butta a capofitto sulla Coppa Italia, l’ultimo modo per conquistare una qualificazione nella prossima stagione. In campionato il gap con il terzo e il quarto posto è praticamente incolmabile visto il numero di squadre dinanzi, mentre ci sono ancora speranze per gli altri piazzamenti. Certo è che per ottenere il pass alla seconda massima competizione europea la via più breve è quella della Coppa Italia, sebbene il Diavolo debba passare attraverso un doppio derby di fuoco in semifinale.
L’unico obiettivo da qui alla fine dell’annata è qualificarsi alla finale di Roma del 14 maggio e conquistare il secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa Italiana. Non basterà per salvare la faccia, ma basterà per garantirsi l’utilizzo del passaporto tra qualche mese. L’ultima annata senza coppe europee è stata la 2019/20, evidenzia la Gazzetta dello Sport odierna, quando venne ratificato un accordo con la UEFA davanti al TAS per mancato rispetto del FairPlay Finanziario.
L’Europa League non garantisce i milioni della Champions League, ma può garantire un rientro economico di un certo livello qualora il percorso fosse duraturo, stimato in una ventina di milioni di euro. Anche alzare la Coppa Italia e partecipare poi alla Supercoppa Italiana assicurerebbe un bel bottino (11-12 milioni). E male non farebbe, in termini di rivalità cittadina, impedire ai cugini nerazzurri di sperare ancora nel Triplete.


