Nella mattinata di ieri e successivamente nel tardo pomeriggio ha iniziato a prendere forma quello che sarà il Milan di Allegri. Pochi concetti e ben chiari, come ha voluto chiarire il tecnico negli oltre 45 minuti di conferenza stampa, il preludio ad un mese (e più) di lavoro “professionale” e “responsabile” prima dell’esordio in Coppa Italia. Un calcio che si rispecchierà nei capisaldi del solito Allegri, specialista della solidità e pragmatico dove conta. Questo passerà ovviamente dai giocatori, gli “artisti”, che avranno il compito di mettersi alle spalle l’ottavo posto e ricominciare a viaggiare.
E durante l’incontro con i giornalisti a Milanello il tecnico ha già suggerito quali saranno alcuni dei suoi fedelissimi. Sicuramente Leao, che avrà l’ennesima opportunità di completare la propria maturazione. Ma anche Loftus Cheek, menzionato più volte assieme ai difensori. Un riferimento per nulla casuale. In tutti i suoi successi Max ha sempre vantato un centrocampista prolifico, come sono stati Rabiot e Khedira nell’avventura bianconera. Giocatori fisici e di inserimento da poter sfruttare nei calci piazzati o in situazioni di ripartenza.
In questo Ruben Loftus-Cheek, che come sottolineato da Allegri ha già dimostrato di poter dire la sua nell’area di rigore avversaria, potrebbe essere un giocatore chiave. Immaginando un blocco medio-basso, la fisicità dell’inglese è un’arma importante nei duelli in mezzo al campo quando l’azione dev’essere ribaltata velocemente, ma anche nel caso in cui si debba ricorrere al tiro da fuori area. E ipotizzando tanti cross, il colpo di testa è un fondamentale con il quale Ruben ha già dimostrato di saper incidere. Chiedere a Bologna, Rennes (due volte) e Slavia Praga. Con Allegri potrebbe esser perfezionato l’inserimento senza palla, un dettame tattico che tanto bene ha fatto Rabiot un paio di stagioni fa.
Sarebbe manna dal cielo per un giocatore che nell’ultima annata è mancato tantissimo a Fonseca prima e Conceicao poi. I consigli di Allegri e la settimana libera in cui gestire il fisico possono essere veramente la ricetta giusta per rilanciare un Ruben che tanto bene si era presentato alla sua prima stagione con la maglia rossonera. La connessione con Max ha tutte le carte in regola per rivelarsi vincente.


