Sergio Conceicao ha superato quota 100 giorni sulla panchina del Milan, “ma c’è poco da festeggiare“. Il Corriere dello Sport odierno parla di questo simbolico traguardo raggiunto dal tecnico portoghese, subentrato al connazionale Paulo Fonseca lo scorso 30 dicembre.
La situazione rossonera da quel momento non è affatto migliorata, sebbene sia arrivato un trofeo (Supercoppa Italiana). Ad oggi si può parlare di annata peggiorata per i mancati risultati in Champions League (eliminazione ai playoff contro il Feyenoord) e la posizione in campionato (nona). Non c’è stata una svolta, se non quella immediata, e il quadro si è aggravato con una media punti crollata a 1,40 punti a partita in Serie A e l’assenza di vittorie negli scontri diretti con le prime 8 della classifica. Scelte di formazione che non pagano, approcci approssimativi (in svantaggio 13 volte su 22 partite alla guida del Milan) e fragilità del gruppo: c’è poco o nulla da salvare.
Il Diavolo di Conceicao è in corsa solamente per la Coppa Italia, dove c’è una semifinale da ritorno da vincere contro l’Inter per conquistare prima la finale e poi andare a caccia del secondo trofeo. A giugno le strade si separeranno: in quest’ultimo mese e mezzo c’è ancora qualche chance per farlo con un mezzo sorriso.


