Smaltita – o quasi – la delusione per l’eliminazione dalla Supercoppa Italiana, il Milan non può far altro che rigettarsi completamente sul campionato. Nonostante il pareggio amaro contro il Sassuolo, la squadra di Max Allegri resta infatti a un solo punto dalla vetta.
Dopo Natale i rossoneri faranno visita al Verona di Zanetti, formazione rinvigorita dalle due vittorie consecutive contro Atalanta e Fiorentina che hanno rilanciato classifica e morale. Il Milan, al contrario, ci arriva in condizioni tutt’altro che ottimali, soprattutto dopo la notizia dell’intervento chirurgico a cui si è sottoposto Gimenez: l’attaccante starà fuori almeno due mesi.
Uno dei temi più rilevanti riguarda però le rotazioni, in particolare a centrocampo, dove Allegri deve necessariamente far rifiatare alcuni pilastri – su tutti Luka Modrić. Contro il Napoli, al suo posto, ha giocato Ardon Jashari, autore di una prova positiva in un match che ha offerto ben pochi spunti rossoneri. Arrivati a fine anno, la domanda sorge spontanea: non è forse giunto il momento per l’ex Brugge di guadagnarsi la titolarità anche in campionato, consentendo allo stesso Modrić di ritrovare condizione senza forzare i ritmi?
Nonostante le poche opportunità ricevute finora – complice anche il lungo stop che lo ha tenuto lontano dal campo – Jashari ha mostrato personalità, visione di gioco e coraggio nel gestire il pallone. Allegri sta lavorando per plasmarlo come regista vero e proprio, un ruolo che il belga non ha mai ricoperto in maniera continuativa ma per il quale sembra avere caratteristiche interessanti. Non è ancora chiaro quanto il tecnico riponga fiducia in lui, ma con una rosa così corta diventa fondamentale valorizzare ogni risorsa.
La curiosità di vedere Jashari in Serie A è tanta: relegarlo esclusivamente alle gare di “turnover” – Coppa Italia e Supercoppa in primis – ormai ha poco senso. Con un Modrić non brillante e un centrocampo che ha bisogno di maggiore dinamismo nella gestione del pallone, le qualità tecniche del belga potrebbero rivelarsi preziose. Una sua titolarità, inoltre, permetterebbe di inserire Modrić a gara in corso, sfruttandone esperienza e lucidità nei momenti chiave.
In attesa delle indicazioni di formazione per la sfida al Verona, è lecito aspettarsi che Allegri lavori molto sul giovane centrocampista, con l’obiettivo di renderlo sempre più centrale nello scacchiere rossonero.



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