Sergio Conceicao ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN nel post-partita di Milan-Como, match vinto 2-1 dai rossoneri in rimonta. Ecco le parole del tecnico portoghese.
“Dove fa meglio Reijnders? Dipende dalla partita. Lui gioca bene dappertutto, oggi l’ho messo in più di una posizione e fa bene tutto. Sia lui che Pulisic sono continui, sono sempre là ad alto livello, non scendono mai giù“.
Sull’esultanza per il secondo gol: “La famiglia viene allo stadio, ma l’esultanza è di un allenatore che ha visto una squadra che nei primi 15-20 minuti ha sbagliato un paio di gol e poi è andata in difficoltà a livello difensivo, collegato alla fase offensiva: troppo bassi, male a pressare. All’intervallo abbiamo parlato e abbiamo cercato di ricominciare a fare le cose che abbiamo preparato con e senza palla. Non è stata una partita bellissima, ma è stata vinta con merito. Io ho sofferto, non mi sono divertito (sorride, ndr)”.
Sulla rimonta: “Non era facile anche per i giocatori, perdevamo 1-0 e c’era una squadra davanti a noi che sa bene quello che fa. Noi dovevamo fare quello che avevamo preparato e abbiamo iniziato a farlo con e senza palla, pressando in avanti e avendo la palla sapevamo le debolezze dell’avversario. Abbiamo fatto due gol, potevamo farne di più anche nel primo tempo, ma non era giusto anche per il Como che è una bella squadra“.
Su Fofana e i subentrati: “Youssouf quando sono arrivato aveva giocato tutte le partite. Ci sono periodi durante la stagione in cui uno deve respirare un po’. Ogni giocatore che va dentro è per dare qualcosa alla squadra e per questo c’è un bel gruppo, questo mi rende felice. Sono contento anche di Tammy che è entrato molto bene, poi Rafa mi sembrava un po’ stanco e ho messo Joao Felix a sinistra e Loftus-Cheek ha dato peso, è fortissimo e tecnico con la palla. Sono contento che siano entrati bene“.
Su Gimenez: “Sta lavorando tanto, veramente. Durante la settimana lo vedo molto focalizzato con le cose che facciamo con lui e gli altri attaccanti. Non è facile qua in Italia con squadre organizzate difensivamente e difensori forti. È un periodo normale di adattamento, sarà molto importante per il resto della stagione, sono sicuro“.


