Come riportato dal quotidiano Tuttosport oggi in edicola, continua a tenere banco il tema del rinnovo di Gianluigi Donnarumma. Il portiere continua a coltivare assieme ai suoi compagni, il desiderio di conquistare la qualificazione in Champions. Discorso che viaggia parallelamente alla firma del rinnovo contrattuale visto che non centrare l’obiettivo potrebbe far saltare i piani della società rossonera.
Gigio fino ad ora si è mostrato sereno, sia dentro che fuori dal campo. Le sue prestazioni parlano per lui e con l’assenza di Romagnoli, ha ricoperto i panni del leader anche dentro lo spogliatoio. Il numero 99 da tempo ha espresso anche al suo agente Mino Raiola, di voler proseguire la sua carriera con il Diavolo. Il segnale da parte del suo procuratore è nota da tempo, il temporeggiare prima della firma sul contratto è dovuta a un solo motivo: la qualificazione degli uomini di Pioli in Champions.
Ovviamente la situazione dovrà essere chiara prima dell’inizio dell’Europeo, perché nessuno in casa Milan vuole arrivare al grande appuntamento estivo con Gigio svincolato. La società rossonera ha avanzato la sua proposta. In tempo di Covid-19 non sono pochi gli 8 milioni proposti dalla dirigenza milanista e questo Raiola lo sa bene. Altre proposte per ora non sono arrivate sulla scrivania del procuratore e su questo fanno leva Gazidis e Maldini. Ma quante squadre oggi potrebbero permettersi il titolare della Nazionale? Il giocatore come è noto a tutti ha dato la priorità al Diavolo, anche se i tempi sembrano andare per le lunghe.
Nuove indiscrezioni trapelano su quello che fino a ora è sembrato un vero mistero: le commissioni di Raiola. Mino avrebbe avanzato una proposta abbastanza alta, facendo leva sul fatto che se il portiere rinnovasse il Milan avrebbe forza contrattuale sul cartellino di Gigio e di questo vorrebbe esserne ripagato. I rossoneri non sono mai stati troppo inclini a dover corrispondere commissioni alte per un rinnovo di un giocatore nato e cresciuto nel proprio settore giovanile.
Solo il tempo, e i risultati di squadra potranno chiarire la situazione nelle prossime settimane. Sui social in molti hanno invocato un divorzio tra il numero 99 e il suo procuratore, ma la rottura tra i due richiederebbe un grandissimo atto di coraggio. A differenza di 4 anni fa quando il portiere venne contestato duramente durante gli Europei Under 21, oggi è sereno e da completa priorità al progetto Milanista. A Parma sarà ancora una volta il Capitano e festeggerà la presenza numero 243 con i colori rossoneri. E magari a fine campionato, con la qualificazione in Champions del Milan, quella maglia non gli rimanga cucita addosso.


