La partita di ieri col Chelsea in casa Milan ha messo l’acqua alla gola perché si sono visti tutti i problemi della squadra che ora Ruben Amorim deve risolvere.
Milan: col Chelsea fase difensiva scadente e pressione assente
Questo quanto si legge su gazzetta.it, che fa poi una lista di 5 cose che il tecnico portoghese deve mettere a posto partendo dalla pressione: rispetto all’anno scorso il Diavolo gioca più in alto e prova ad aggredire di più l’avversario, ma contro i Blues questa pressione alta non si è praticamente vista.
La fase difensiva, con un baricentro più basso rispetto alle prime due uscite, ha ricordato lo scorso maggio o addirittura il Milan di Fonseca e Conceicao: tanti gol e occasioni subiti. Le colpe? Quasi sempre dei giocatori in campo tra errori individuali, superficialità e scalate errate.
L’attacco stecca, gli esterni sbagliano tutto, l’atteggiamento…
La rosea passa poi alla fase offensiva. Nel corso dei 90 minuti non si è visto un solo tiro nello specchio della porta e in generale Camarda prima e Ramos poi sono stati coinvolti pochissimo. I trequartisti hanno avuto più spazio, ma non sono mai riusciti a creare pericoli.
Anche sugli esterni, essenziali per il gioco di Amorim, si sono visti solo problemi. Estupinan ha dimotrato di non essere adatto, Chukwueze sta pagando le difficoltà del cambio di ruolo, Athekame non è sceso in campo, Bartesaghi non sembra avere il passo giuto e Saelemaekers è entrato con un atteggiamento sbagliato.
E proprio l’atteggiamento sbagliato è l’ultimo argomento della rosea: la squadra non ci ha praticamente mai provato e quando è stata chiamata a reagire non l’ha fatto.


