Sarà un’estate di addii in casa Milan per i giocatori ritenuti fuori dal progetto tecnico, un modo per snellire la rosa e per rientrare dai soldi che mancheranno per via della mancata qualificazione alla Champions League (e forse alle coppe europee in generale).
A parlarne è la Gazzetta dello Sport odierna, specificando che queste scelte passeranno anche per il nuovo direttore sportivo e il nuovo allenatore. La Rosea scrive che l’organico sarà rivisto in maniera profonda, con la cessione di alcuni giocatori arrivati nell’estate 2023 e alcuni elementi della vecchia guardia.
Tra questi c’è Theo Hernandez, considerato un partente certo visto anche il contratto fino al giugno 2026. Per il suo cartellino serviranno circa 30 milioni di euro, una cifra al ribasso rispetto alla proposta invernale del Como da 40 milioni più bonus. Insieme a lui anche Fikayo Tomori, restato in rossonero a gennaio per volontà personale, ma ad un passo dall’addio. Difficile che si riescano a strappare 25-30 milioni come stava per accadere qualche mese fa.
Dei giocatori arrivati quasi due anni fa, Yunus Musah è il primo indiziato a dire addio, il quotidiano ipotizza per volontà personale di cambiare aria dopo un periodo complicato a livello ambientale e di rendimento. Insieme a lui anche Samuel Chukuweze, Ruben Loftus-Cheek e Emerson Royal, tutti per i pochi minuti giocati. Saranno poi le offerte a determinare partenze di giocatori che, ad oggi, sono ritenuti ancora nel progetto come Pavlovic, Thiaw, Maignan e Leao.
Per quel che riguarda i riscatti dei giocatori in prestito, la Juventus è pronta a trattenere Pierre Kalulu (14 milioni), così come il Marsiglia Ismael Bennacer (11-12 milioni più 3 di bonus). Alexis Saelemaekers si trova a Roma in prestito secco, ma i giallorossi vorrebbero tenerselo: potrebbero cercare di convincere il Milan con il cartellino di Tammy Abraham o quello di Lorenzo Pellegrini. Sul belga ci sono da registrare almeno due club stranieri interessati.


