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Sandro Tonali: un ottimo anno appena terminato, uno eccellente (si spera) da iniziare

I due comandanti del centrocampo del Milan sono, senza ombra di dubbio, Ismael Bennacer e Franck Kessie. Lo hanno dimostrato nel 2020, quando Pioli è riuscito a ritagliare ad entrambi il posto migliore nella squadra, rendendoli due dei centrocampisti più completi della Serie A. A dire il vero, all’algerino mancano i gol che, invece, il compagno ivoriano porta in buona quantità.

Alle loro spalle due sono i ripieghi, uno è Sandro Tonali, l’altro Rade Krunic. Ripeghi si fa per dire perché entrambi hanno già superato le 15 presenze stagionali (20 Tonali, 19 Krunic). Per quel che riguarda il bosniaco, la maggior parte sono subentri verso la fine della partita, escluse le gare da titolare in Europa League. Per l’ex Brescia, il minutaggio, inizialmente, non era elevato. Le cause sono molteplici, dalla preparazione ritardata agli schemi nuovi da imparare, passando per la posizione in campo differente. Tutti temi già approfonditi insomma.

Contro il Benevento toccherà ancora a Tonali sostituire l’infortunato Bennacer, a fianco di Kessie, al rientro dopo la squalifica scontata contro la Lazio. Un’altra occasione per il classe 2000, che da qui a metà gennaio avrà modo di dimostrare che il processo di integrazione è oramai finito. Benevento, Juventus e Torino due volte. 4 partite nelle quali, molto probabilmente, verrà schierato dall’inizio.

Tonali e Bennacer a confronto

Tatticamente, per come la squadra scende in campo, non cambia moltissimo. Pioli ha cercato di integrare Tonali mettendolo nello stesso ruolo di Bennacer. Chiaramente i due hanno caratteristiche diverse, che vanno anche soppesate al compagno di reparto, Kessie. Ad oggi è difficile vedere il tecnico rossonero preferire l’italiano all’algerino, poiché garantisce più garanzie, soprattutto come filtro davanti alla difesa. Un esempio sotto gli occhi di tutti è la gara contro la Lazio, nella quale sia Krunic che lo stesso numero 8 rossonero hanno faticato parecchio a fermare i palloni che arrivavano sulla trequarti, per gli inserimenti di Milinkovic Savic e Luis Alberto o per gli attaccanti che venivano incontro. Il centrocampista ex Empoli, in questo senso, riesce a coprire meglio la zona di campo, facendosi trovare nel posto giusto.

Guardando alle caratteristiche di Kessie, sappiamo come l’ivoriano ami inserirsi e fare male alle difese avversarie. Con Bennacer la situazione è collaudata, perché quest’ultimo si blocca e lascia l’avanzata al compagno. Potrebbe essere anche questo uno dei motivi per cui il gol venga più facile all’uno, piuttosto che all’altro. Con Tonali la situazione è un po’ diversa, non tanto perché il classe 2000 non si fermi a coprire, bensì perché lui stesso ha, talvolta, il vizio di partire in progressione palla al piede. Al Milan, durante questa stagione, lo abbiamo visto fare poche volte, questa può essere una della cause per cui non rubi l’occhio durante le partite. Al Brescia molto spesso si lasciava andare a queste avventure, dimostrando un’ottima conduzione di palla, accompagnata ad una buona fisicità.

Un’altro aspetto che va sottolineato è quello del passaggio filtrante, un altro marchio di fabbrica del giovane centrocampista lo scorso anno. In rossonero non trova lo spunto giusto per servire questi tipi di palloni ai compagni, anche perché sono meno propensi all’attacco alla profondità. Con l’anno nuovo ci si aspetta e si spera che San Siro ed i tifosi possano rivedere quel radioso Sandro Tonali di Brescia, perché quello sì che metterebbe in difficoltà Pioli nella scelta della mediana.

Milan: Sandro Tonali - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Sandro Tonali – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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