In un’estate già rovente sul fronte delle trattative, il mercato in entrata del Milan tarda ancora a decollare. Al contrario, sul versante delle uscite qualcosa si muove, e a preoccupare maggiormente è la situazione in mediana. Tra addii pesanti e rientri da prestiti tutt’altro che risolutivi, il centrocampo rossonero è oggi un vero e proprio cantiere aperto. Facciamo il punto.
Dopo il doloroso addio di Tijjani Reijnders e il probabile trasferimento di Yunus Musah al Napoli di Antonio Conte — trattativa ormai in fase avanzata — la zona nevralgica del campo si presenta sguarnita. Anche Ruben Loftus-Cheek, reduce da una stagione segnata da infortuni e rendimento altalenante, sembra destinato a lasciare Milanello. Per lui si profila un possibile addio durante la prossima finestra di mercato: un epilogo amaro per un giocatore reduce da un’ottima stagione durante la guida di Stefano Pioli, ma mai davvero incisivo nel corso dell’ultima annata.
Sul fronte dei rientri dai prestiti, la situazione non è più rosea. Isamel Bennacer non ha lasciato il segno in Ligue 1 ed è stato rispedito al mittente. Discorso leggermente diverso per Adli e Pobega, protagonisti di stagioni più solide rispettivamente con la Fiorentina e il Bologna, ma che non hanno comunque convinto a fondo i due club a esercitare il diritto di riscatto. In caso di cessione definitiva di Pobega e Loftus-Cheek, il Milan perderebbe ulteriore fisicità in mezzo al campo, caratteristica che potrebbe invece garantire un giovane come Warren Bondo, mai davvero valorizzato durante l’ultima stagione.
Per quanto riguarda il mercato in entrata, tra i nomi più chiacchierati figurano quelli di Granit Xhaka e Samuele Ricci, due profili differenti sia per esperienza che per caratteristiche tecniche. Il quasi ufficiale arrivo di Luka Modric, rappresenta un colpo di prestigio, nonostante l’età avanzata, ma non risolve del tutto i problemi strutturali del reparto. Al momento, i soli tre centrocampisti certi di restare per l’inizio della prossima stagione sono elementi su cui ancora pesa l’incertezza legata alla futura impostazione tattica.
L’idea di centrocampo che Max Allegri intende costruire resta per ora un’incognita. Quel che è certo è che l’ex tecnico della Juventus cercherà di trovare un equilibrio tra qualità ed esperienza, affiancando elementi di fosforo a profili più muscolari, capaci di dare sostanza alla fase difensiva e maggiore solidità contro gli attacchi avversari.
In attesa che il mercato entri nel vivo, la mediana rossonera resta un rebus da risolvere al più presto.


