Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Gazzetta.it nella quale ha parlato, tra le altre cose, anche dell’addio di Rafael Leao. Ecco l’analisi dello storico tecnico rossonero sulle parole del portoghese.
Capello: «L’addio di Leao? Le parole rispecchiano il suo disimpegno nel Milan»
«Rispecchiano alla perfezione il suo recente disimpegno nel Milan. Bastava vederlo in campo. Io credo sia normale per i calciatori attuali muoversi come ha fatto Leao, anche con parole precise e decise. Mi pare evidente ci sia una strategia, probabilmente concordata con gli agenti. Il timing della sua uscita mi pare sospetto. E quando un calciatore parla così, ha sempre qualcosa sul tavolo. Il problema è che così facendo toglie forza al Milan in un’eventuale trattativa».
Un Milan senza di lui…
«Sicuramente un giocatore di talento, che per almeno due-tre anni ha saputo farsi volere bene ed emozionare i tifosi. Poi, però, Leao non è mai maturato. La mia impressione è che pensasse più ad altre cose che al calcio. Che non fosse molto focalizzato sul campo, insomma. Valore oggi? Non ne ho idea, il prezzo lo fa sempre la domanda. Di sicuro meno che nel 2023, quando lasciava sperare sarebbe cresciuto ancora. Oggi chi prende il portoghese deve, invece, avere la convinzione che cambiando aria ritrovi gli stimoli persi a Milano».



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