Alessandro Costacurta ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di SportWeek, settimanale della Gazzetta dello Sport, su Francesco Camarda, attaccante rossonero classe 2008. Fresco di firma sul primo contratto da professionista, il centravanti si appresta a vivere una stagione tra prima e seconda squadra.
“A vedere Camarda adesso, come gioca con avversari più grandi di lui di due o tre anni, il pensiero è che veramente possa avere un futuro roseo. Io seguo molto il calcio giovanile e ribadisco: non ho mai visto uno tanto forte alla sua età. Mai visto. Cosa mi colpisce? I movimenti dentro e fuori dall’area. Ha una spiccata capacità di liberarsi dal marcatore. È una cosa che hai dentro, nessuno te la può insegnare. È istinto puro. Ne ho visti pochi come lui, allontanarsi in area di rigore dal difensore solo con un movimento del corpo. Mi viene in mente Pippo Inzaghi. Ma guardiamo anche il primo dei due gol segnati al Portogallo nella finale dell’Europeo U17: in quell’azione personale, in cui parte da sinistra, si accentra, punta l’uomo due volte e va a segnare, c’è tutto Camarda. Movimento senza palla, tecnica, ma soprattutto lucidità“.
Costacurta conclude: “Deve continuare ad avere questa ambizione, ma con la modestia che lo ha contraddistinto fino ad ora. Dovrà essere accompagnato dalle persone giuste, crescere in un ambiente sano, che non dà problemi e non mette pressioni. E il Milan offre garanzie. Se saprà gestire tutto questo, di sicuro sarà un giocatore molto importante per il calcio italiano. Non voglio e non sono in grado di dire se diventerà un fuoriclasse, ma di sicuro sarà un calciatore importante. U23? Potrebbe ancora fare la Primavera, ma penso che, se continua così, nel giro di un anno e mezzo-due potrà e dovrà giocare in Serie A. Ma, a parer mio, già adesso può stare nell’orbita della prima squadra. Non dico da titolare, ma alle spalle del ‘9’ designato, sul starci bene. Quando non c’è l’altro, gioca lui“.


