HomePrimo PianoA caccia di un difensore centrale mancino: 4 profili da Milan

A caccia di un difensore centrale mancino: 4 profili da Milan

Travestirsi da Maldini e Massara per una sera e andare a caccia di giocatori potenzialmente interessanti per rinforzare la rosa del Milan: questo è quello che abbiamo provato a fare per cercare dei prototipi di difensore centrale che potessero soddisfare le esigenze tecniche di Stefano Pioli e quelle economiche e progettuali della società.

La ricerca si è basata su quattro criteri fondamentali: un calciatore mancino, giovane, alto e di prestanza fisica abbastanza importante. Siamo partiti da qui perché il club deve effettivamente sostituire un giocatore di quel tipo, ovvero Alessio Romagnoli. Siamo partiti da qui perché il club aveva effettivamente trovato un giocatore di quel tipo, ovvero Sven Botman. Il campo si è ristretto a quattro figure che ora cercheremo di presentarvi.

Milan, ecco Evan Ndicka

Classe 1999, alto 192 cm, 139 presenze con la maglia dell’Eintracht Francoforte, 10 gol, 9 assist, 23 cartellini gialli, un’espulsione per doppio cartellino giallo e un rosso diretto. Valore di mercato (fonte Transfermarkt): 32 milioni di euro. Il costo effettivo di un’ipotetica operazione sarebbe più basso, poiché arriverebbe un aiuto dal contratto: la scadenza nel giugno 2023. Si parla di una richiesta da 20 milioni dei tedeschi, ma si tratta di un prezzo trattabile.

È stato uno dei protagonisti della stagione molto particolare della squadra allenata da Oliver Glasner: 11° posto in Bundesliga, vittoria dell’Europa League eliminando Betis, Barcellona, West Ham e battendo in finale i Rangers. 44 apparizioni, 4 gol e 4 assist per lui.

Una passione, quella per il calcio, tramandata dal padre da lui definito “fanatico”. Giocatore ancora giovane (23 anni ad agosto) e transalpino, aspetto da non sottovalutare per l’eventuale inserimento nel gruppo Milan, così come il fatto che sappia parlare bene tre lingue (francese, tedesco e inglese). Forte nel gioco aereo e sempre puntuale negli interventi, oltre che abile nell’impostazione. Sa difendere a 3 e a 4 e il suo idolo è Sergio Ramos. È il profilo più pronto a livello internazionale tra i 4, nonché probabilmente il più costoso, seppur relativamente viste le cifre per cui è stato ceduto Botman al Newcastle.

Milan, ecco Arthur Theate

Classe 2000, alto 186 cm, 31 presenze con la maglia del Bologna, 2 gol, un assist, 6 cartellini gialli. Valore di mercato (fonte Transfermarkt): 15 milioni di euro. Le richieste dei felsinei dovrebbero aggirarsi su quelle cifre, dato che l’ex Ostenda ha disputato una buona prima stagione in Italia.

Un ragazzo energico, adrenalinico, sempre pronto ad accogliere a braccia aperte nuove sfide. Una personalità dirompente che si è vista anche in campo, già a partire dal debutto in Serie A. Il destino ha deciso che fosse proprio a San Siro, contro l’Inter. Risultato di 6-0, tracollo totale. Lui entra e segna il gol del 6-1, esultando come se non ci fosse un domani. Poi spiegò alla Gazzetta dello Sport il motivo: “Provi lei a stare senza squadra… La prima cosa che mi è venuta in mente è che fino a quindici mesi prima ero senza squadra“.

Se a Ndicka piace Sergio Ramos, a Theate piaceva Puyol: diciamo che nella scelta dei punti di riferimento ci sanno fare. Un giocatore forte nel gioco aereo, irruento talvolta, ma cresciuto sotto concetti importanti: aggressività e recupero palla istantaneo. Un po’ quello che succede con Tomori e Kalulu nel Milan di Pioli. L’incognita è la posizione: fino a questo momento è stato abituato a giocare nei 3 dietro (lo faceva anche con Blessin all’Ostenda), è quindi da valutare in un sistema a 4. L’affare con il Bologna si potrebbe sbloccare anche con l’inserimento di una contropartita come Caldara, profilo apprezzato da Sartori (già la aveva avuto all’Atalanta) e in uscita dal club rossonero.

Milan, ecco Mattia Viti

Classe 2002, 190 cm, 22 presenze con la maglia dell’Empoli in Serie A, un cartellino giallo e un’espulsione per doppio cartellino giallo. Valore di mercato (fonte Transfermarkt): 7 milioni di euro. Le richieste del club toscano dovrebbero aggirarsi, anche in questo caso, su quelle cifre o qualcosa in più (sui 10 milioni di euro).

È l’unico profilo italiano tra i quattro ed è uno dei predestinati nel suo ruolo. Un empolese doc, nato a Borgo San Lorenzo (distante circa 69 km), ma cresciuto totalmente nel settore giovanile azzurro. Spiccò il volo lo scorso anno sotto l’ala protettiva di Dionisi, oggi al Sassuolo, ma non raccolse tante presenze (5 totali in stagione tra Serie B e Coppa Italia). Poi la gestione Andreazzoli, un vero maestro dentro e fuori dal campo. Punta su di lui nonostante la giovane età e la poca esperienza, ma viene ripagato: nello straordinario girone d’andata della squadra, si rende protagonista in vittorie importanti contro Cagliari, Bologna, Sassuolo e Udinese.

Ottime doti in fase di impostazione, ma anche nella marcatura a uomo. Ha ampi margini di crescita nel lavoro di reparto e anche nel gioco aereo, ma al Milan avrebbe il tempo di ambientarsi e crescere, visto che non dovrebbe fare immediatamente il titolare. La testa sembra essere quella giusta: “Occhi puntati su di me? Faccio il mio e rimango tranquillo perché ho uno staff che pensa a me“.

Milan, ecco Maxime Estève

Classe 2002, 193 cm, 24 presenze con la maglia del Montpellier in Ligue 1, 2 cartellini gialli. Valore di mercato (fonte Transfermarkt): 4,5 milioni di euro. Fresco di rinnovo di contratto fino al 2026 con il Montpellier, sarà difficile acquistare il difensore transalpino per meno di 10-15 milioni di euro, vista anche la giovane età.

Un altro francese seguito oramai da diverso tempo dall’area scouting rossonera. Difensore solido, sia nel gioco palla a terra che in quello aereo, sempre puntuale negli interventi. Ottima prestanza fisica e ottima tempistica negli anticipi. Altro giocatore che potrebbe tranquillamente andare a nozze con l’identità di gioco data da Pioli alla sua squadra.

La stagione appena terminata è stata la sua prima tra i grandi e si è subito fatto trovare pronto, aiutando il club dell’entroterra meridionale francese ad assicurarsi una salvezza comoda.

Due francesi, un belga e un italiano: ecco 4 profili che potrebbero fare comodo al Milan nel ruolo di difensore centrale mancino.

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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