L’ex attaccante del Milan, oggi in forza al Karagumruk di Pirlo, Fabio Borini ha rilasciato un’intervista ai microfoni di gianlucadimarzio.com nella quale ha parlato della sua esperienza in Turchia, ma ha toccato anche temi riguardanti il calcio italiano e le sue esperienze passate. Ecco le sue dichiarazioni.
Sulla finale della Champions League a Istanbul: “Tiferanno di sicuro l’italiana. C’è già tantissima attesa: si stanno preparando fuori dallo stadio, che poi è quello dove giochiamo anche noi in campionato, con le prime fanbase, i primi manifesti… Per un giocatore, fare una partita qui è stimolante: il campo è un po’ duro, ma bello. E per i tifosi ci sarà una grande atmosfera: ottantamila posti a disposizione, gli spalti magari non vicinissimi al campo ma sarà il contesto ad essere decisivo. Permettimi solo un consiglio a chi verrà qui: prendetevi tempo, le distanze da percorrere sono sempre molto lunghe. E il traffico non si batte“.
Borini conclude parlando di Milan e del calcio italiano: “Eh sì, il Milan questo stadio lo conosce bene, purtroppo. Con grande onestà devo dire che non mi aspettavo né lo scudetto l’anno scorso, né la semifinale di Champions quest’anno. Hanno fatto un salto in avanti quasi improvviso: di solito i passaggi sono più graduali. Cinque semifinaliste italiane in Europa? Penso che un piccolo merito vada assegnato anche ai tanti italiani all’estero. Il nostro campionato sembra sempre un piccolo passo indietro rispetto agli altri, ma iniziamo a essere tanti in giro per l’Europa e questo è uno stimolo: porta a investire di più, a far crescere di più i nostri giocatori. Vedere tutte queste italiane così avanti nelle varie competizioni non deve essere un traguardo, ma un punto di partenza. Una volta era la normalità“.


