Da salvare c’è ben poco della finale giocata ieri sera. L’analisi del giorno dopo di Milan-Bologna è senza dubbio negativa per i rossoneri e positiva per i rossoblù, anche dal punto di vista tattico e dei duelli. La Gazzetta dello Sport ne ha individuato i tre nei quali la squadra di Italiano ha avuto la meglio.
Il primo è quello che ha caratterizzato buona parte del primo tempo e riguarda Fikayo Tomori e Dan Ndoye. L’inglese si è spesso trovato in difficoltà, ricorrendo anche al fallo (ammonito al 37′) contro la velocità e fisicità dello svizzero. Il raddoppio di Jimenez è mancato parecchio secondo la Rosea. In occasione del gol è bravo a spostare il pallone per eludere l’intervento di Tomori e ritagliarsi lo spazio per il tiro.
Il secondo vede protagonisti Luka Jovic e Jhon Lucumi. Il serbo ha provato a venire basso per giocare, liberando spazi per i compagni e da lì sono nate le migliori azioni rossonere del primo tempo. In area, a parte l’enorme occasione con parata di Skorupski, il colombiano ha avuto la meglio grazie all’attenzione e all’aggressività che lo ha portato a recuperare 10 palloni, intercettarne 2 e giocarne positivamente ben 61.
Il terzo e ultimo è stato tra Tijjani Reijnders e Remo Freuler. L’olandese è stato “cancellato dal campo” perché lo svizzero lo ha limitato con la pressione forte nella metà campo rossonera, assorbendo i suoi pochi tentativi di invasione. La mossa di Italiano di spostarlo sul centrodestra per dare fastidio al 14 rossonero ha funzionato. Al contrario, l’ex Atalanta ha sempre goduto di solitudine nel momento di ricevere il pallone, nonostante la correzione di Conceicao che, nel primo tempo, ha anche scambiato le posizioni dei suoi due centrocampisti.


