Fabio Capello ha commentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport la finale di Coppa Italia tra Milan e Bologna, vinta per 0-1 dai rossoblù. Ecco l’analisi dello storico tecnico rossonero.
“Bologna merita la Coppa, anche se a essere onesti la partita di Roma non è stato un bello spot per il calcio italiano. Nel mirino finisce inevitabilmente la prestazione del Milan. Che dire della squadra di Sergio Conceicao? Se si eccettua qualche spunto di Rafa Leao nel primo tempo, i rossoneri non hanno fatto nulla, zero. Di occasioni vere, il Milan ne ha avuta una: all’inizio con quella carambola tra Beukema-Skorupski-Jovic. Poi praticamente niente. Sparito Leao, gli unici sussulti sono arrivati da Chukwueze nel finale (sarebbe potuto entrare prima? Col senno di poi…). Troppo poco in una finale che arrivava dopo una stagione decisamente deludente“.
Capello conclude: “Nulla, però avviene per caso. Il Milan è drammaticamente senza un gioco collaudato. Per larga parte della partita, i difensori hanno continuato a palleggiare basso con Maignan, senza nessuno che si prendesse la responsabilità del lancio o della giocata. Ma si può condurre così una finale? A mio avviso no. E al di là di Conceiçao, va detto come i calciatori abbiano dimostrato ancora una volta di avere poca personalità. La sconfitta è la logica conseguenza. Ed è meritata, oltre ogni altro discorso, compreso quello arbitrale. Il ko in finale di Coppa Italia, invece, obbligherà il Milan a prendere decisioni molto più importanti. La società ha preso tempo in questi mesi, ma la sconfitta di Roma non lascia spazio a repliche, dopo un campionato molto deludente e l’eliminazione dalla Champions League per opera del Feyenoord, non esattamente il Barcellona. Il Milan non potrà essere questo anche l’anno prossimo, spero lo sappiano anche i suoi dirigenti“.


