C’è un problema che forse più di altri sta condizionando questo primo Milan di Ruben Amorim: i giocatori più forti della rosa non sono ancora in condizione per garantire 90 minuti ad alto livello. E quando sei una squadra in rifondazione, ancora alla ricerca di certezze e con diversi equilibri da sistemare, avere i tuoi uomini migliori per mezz’ora anziché per tutta la partita pesa. Eccome se pesa.
Il Milan ha bisogno della qualità di Adrien Rabiot e Christian Pulisic, ma in questo momento non può ancora contare pienamente su entrambi. E la sensazione è che servirà ancora un po’ di tempo prima di poterli vedere davvero al massimo.
Rabiot ancora lontano dalla sua miglior versione
Rabiot, dopo l’ottimo Mondiale disputato, non è ancora riuscito a imporsi in questo nuovo Milan. Il francese ha già trovato il gol nella prima giornata contro il Torino, ma nelle partite successive è apparso spesso stanco e soprattutto poco a suo agio nella posizione alle spalle delle punte scelta da Amorim.
Non è ancora il Rabiot che ci si aspetta. E forse, prima ancora di chiedergli di essere decisivo, bisogna permettergli di ritrovare la condizione migliore e di assimilare un ruolo diverso rispetto a quello a cui è maggiormente abituato.
Diverso, ma per certi versi simile, il discorso per Pulisic. Lo statunitense è reduce dall’infortunio rimediato contro il Belgio al Mondiale e da quel momento non è mai riuscito a tornare completamente al top. Contro la Lazio, però, il suo ingresso ha dato segnali incoraggianti: è entrato bene, ha aumentato la qualità e la pericolosità del Milan, mostrando di essere finalmente sulla strada giusta.
La sosta può diventare un alleato
E qui arriva una buona notizia. I 20 giorni di sosta per le Nazionali possono diventare preziosi, soprattutto per Pulisic. L’americano non è stato convocato dagli Stati Uniti e potrà quindi restare a Milanello, lavorando quotidianamente con Amorim e con il suo staff. Allenamento dopo allenamento, potrà recuperare la condizione e soprattutto comprendere sempre meglio i meccanismi del nuovo Milan.
Perché in una squadra che deve ancora costruire le proprie certezze, avere Rabiot e Pulisic al 100% cambia parecchio. Amorim ha bisogno dei suoi giocatori migliori, non soltanto per mezz’ora. Il Milan ha bisogno che i suoi big tornino davvero big.



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