Ieri sera alle 20:45 il Milan è sceso in campo contro il Napoli: al termine dei 90′, i padroni di casa hanno strappato 3 punti agli avversari imponendosi per 1-0 grazie al gol di Politano, bravo a sfruttare la disattenzione di Bartesaghi.
Con questa sconfitta, il Milan dice addio al sogno Scudetto e adesso serve rimboccarsi le maniche per proseguire la rincorsa alla prossima Champions League.
La sconfitta del Milan è figlia di un atteggiamento sbagliato dal 1′, dalla formazione iniziale, ai cambi effettuati troppo tardi.
L’atteggiamento sbagliato
Nonostante la carica di 5000 persone a Milanello sabato mattina, i rossoneri, ieri sera, sono entrati in campo incapaci di incidere, con poca decisione e cattiveria agonistica. Un atteggiamento conservativo e quasi di resa che ha certamente condannato i rossoneri alla sconfitta.
Nei primi 10′ il più pasticcione è stato, incredibilmente, Bartesaghi che, evidentemente, ancora soffre certi stadi: va ricordato che è la prima stagione da titolare in stadi importanti e rumorosi come il Maradona di Napoli. Il gol vittoria di Politano arriva proprio da un errore di Bartesaghi che, saltando, non devia il pallone con la testa e lo consegna all’esterno azzurro che insacca facilmente.
Anche il centrocampo non è apparso solido e concreto come nelle partite precedenti: Rabiot ha sbagliato tanto, anche i passaggi più banali, Modric impossibilitato dal velocizzare la manovra e Fofana “acceso o spento”.
L’inedita coppia Nkunku-Fullkrug ha deluso tutti: il francese avrebbe potuto realizzare un bel gol ma ha alzato troppo la conclusione che si è spenta alta sopra la traversa. Per quanto riguarda Fullkrug poco o nulla.
La formazione iniziale
I tifosi hanno qualcosa da recriminare dal punto di vista della formazione iniziale: l’unico assente era Gabbia, ma nonostante questo Allegri ha deciso di schierare un inedito tandem in attacco composto da Nkunku e Fullkrug. I due hanno composto la coppia d’attacco ma senza essere particolarmente pericolosi. Allegri ha un po’spiazzato tutti: in conferenza aveva dichiarato che gli attaccanti stavano tutti bene, compreso Gimenez che, però, è entrato solo al 63′ senza riuscire a incidere.
Anche Pulisic e Leao non sono riusciti a dire la loro visto che sono entrati rispettivamente al 74′ e all’82’.
I cambi effettuati a ridosso dell’80’
Un altro elemento che ha condizionato la partita di ieri sera è stato il tempismo delle sostituzioni. Se da un lato l’ingresso di Santos e Politano ha dato il via a un’altra “partita” che ha portato i 3 punti, dall’altro, invece, si è preferito conservare senza rischiare nulla, provando a congelare il pareggio, senza voler incidere là davanti.
Napoli-Milan è stata, quindi, decisa soprattutto dalle scelte di Conte e Allegri. Il primo è stato oggettivamente più scaltro nel riconoscere il momento in cui effettuare i cambi, poi rivelatisi decisivi. Il secondo, invece, ha atteso troppo e, da fuori, c’è la sensazione che il Milan abbia giocato con la consapevolezza di poter pareggiare. Politano, però, non è stato dello stesso avviso e ha purgato, da ex interista, i rivali, consegnando, quasi certamente, il tricolore all’Inter.



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