Per chiudere in maniera dignitosa la stagione in corso, il Milan dovrà migliorare sotto porta. Nelle prime 26 giornate di campionato, i rossoneri sono infatti andati in rete solo in 28 circostanze. In merito, peggio del Diavolo hanno fatto soltanto Udinese, Brescia e SPAL. Il tutto mentre Torino e Sampdoria hanno messo a segno lo stesso numero di gol degli uomini di Stefano Pioli che, dopo la settima giornata, ha sostituito Marco Giampaolo. Il ritorno di Zlatan Ibrahimovic, che aveva dato una scossa alla squadra e che aveva permesso a numerosi giocatori di esprimersi su alti livelli, aveva parzialmente nascosto i problemi in fase offensiva. Ora, tuttavia, il centravanti svedese è fermo ai box e servono soluzioni. Tra l’altro, proprio il bomber classe ’81, Theo Hernandez e Ante Rebic hanno firmato metà delle reti finora messe a segno dal Milan in questo campionato.
Ecco allora che, per porre rimedio alla situazione creatasi, i fantasisti e gli esterni dovrebbero diventare più concreti e imprevedibili. A tal proposito, l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport sottolinea che servirebbero i gol di Samu Castillejo, che al momento ha fatto centro solo in Coppa Italia, di Jack Bonaventura e di Hakan Calhanoglu. Infine, altri due giocatori che dovrebbero essere più incisivi in zona gol sono Rafael Leao e Lucas Paquetá. Questi ultimi, nei mesi scorsi, hanno sprecato diverse occasioni e sono stati autori di prestazioni nel complesso deludenti.

