La storia, rispetto alla tradizione del calcio italiano, si è di fatto ribaltata: domani sera, a Bergamo, l’Atalanta ospiterà il Milan, con nove punti di vantaggio (e una partita in più). La squadra di Gasperini, ormai, è da considerare a tutti gli effetti come una big del calcio italiano, quella stessa squadra che fino ad una decina di anni fa stazionava nella parte destra della classifica. Oggi, invece, l’Atalanta è davanti al Milan sia in campionato che nella classifica unica della Champions League, quinto posto contro sedicesimo.
Sulla carta, dunque, la partita di domani è sbilanciata sia nei numeri delle due classifiche, sia nei modelli di gioco: i nerazzurri hanno raggiunto la perfezione degli automatismi, tutti i giocatori sanno che cosa fare, sono aggressivi, corrono sempre al massimo e anche di più. Il Milan di Paulo Fonseca, dal canto suo, sta vivendo una stagione di alti e bassi, alternando ottime prestazioni a partite onestamente deprimenti.
Milan, serve una vittoria per ristabilire le cose
Domani, la Dea giocherà per vivere almeno un paio di notti da capolista, in attesa di Lazio-Napoli. Il Milan correrà per non allontanarsi troppo dal treno Champions League. Non solo le squadre in senso generale, perché Atalanta-Milan sarà un banco di prova ed un’occasione di riscatto anche per Paulo Fonseca.
Nelle due sue precedenti stagioni in Serie A, da allenatore della Roma, infatti, il tecnico portoghese non è mai riuscito a sconfiggere la squadra di Gasperini: un solo punto in quattro partite, frutto di tre sconfitte e un pareggio, e alla fine di entrambi i campionati l’Atalanta era
arrivata davanti alla Roma. Insomma, riscattare la storia del club e quella personale: domani sera, al Gewiss Stadium, il Milan e Fonseca sono chiamati ad una prova di grande orgoglio.


