Un motivo ci sarà se Christopher Nkunku avrebbe potuto essere dall’altra parte del mondo a giocarsi le sue chance con la nazionale francese. Non una selezione qualunque, ma una squadra piena di stelle offensive. Esordisce così La Gazzetta dello Sport nel parlare dell’attaccante del Milan, che aveva partecipato con profitto alle gare di qualificazione, trovando anche un gol importante contro l’Islanda, ma il rendimento in rossonero ha frenato la sua corsa verso il Mondiale. Il commissario tecnico Didier Deschamps continua comunque a stimarlo, ma Nkunku ha dovuto fare un passo indietro a causa di una stagione vissuta a intermittenza con il Milan.
Lampi di qualità, ma senza quella continuità necessaria per conquistarsi stabilmente un posto nella Francia dei grandi attaccanti. Eppure il talento non è in discussione. In carriera Nkunku ha già dimostrato di poter essere un protagonista: nel 2022-23 è stato capocannoniere della Bundesliga con il Lipsia, chiudendo con 16 gol. La stagione precedente era arrivato addirittura a quota 20 reti. Numeri che spiegano perché Ruben Amorim abbia una considerazione molto alta del francese. Il nuovo allenatore del Milan lo vede come uno dei possibili pilastri del nuovo progetto e ha già fatto arrivare il proprio pensiero alla società.
Il nuovo sistema può esaltare Nkunku
Nel 3-4-2-1 immaginato da Amorim, Nkunku potrebbe trovare la collocazione ideale. Alle spalle di un centravanti di riferimento, il francese avrebbe più libertà di movimento e meno responsabilità nella costruzione dell’intero reparto offensivo. Una situazione che potrebbe valorizzare meglio le sue qualità rispetto alla passata stagione, quando con Allegri spesso si è ritrovato a dover sostenere un peso maggiore sulle spalle.
Secondo questa lettura tattica, le caratteristiche di Nkunku sembrano adattarsi anche meglio rispetto a quelle di Rafael Leão al calcio che Amorim vuole proporre. Ora però toccherà al giocatore confermare la volontà di essere parte del nuovo corso e al Milan resistere alle possibili offerte, comprese quelle già arrivate in passato dalla Turchia.
Gimenez verso l’addio: il Milan cerca una soluzione
Diversa la situazione di Santiago Gimenez. L’attaccante messicano ha chiuso la stagione senza gol, un dato pesante per un centravanti, anche se il rendimento è stato condizionato da un lungo stop per un problema alla caviglia. Gimenez aveva iniziato la sua esperienza rossonera scalando le gerarchie e conquistando spazio, grazie anche al lavoro per la squadra. Poi però l’infortunio e la difficoltà a trovare continuità sotto porta hanno cambiato completamente il quadro.
Le occasioni non sono mancate: in campionato ne ha avute diverse, ma senza riuscire a trasformarle in gol. Per questo motivo il suo futuro appare lontano da Milano. Il Milan ora cerca un acquirente disposto a investire poco più di 20 milioni di euro, cifra necessaria per evitare una minusvalenza rispetto all’operazione del gennaio 2025, quando Gimenez era stato acquistato dal Feyenoord per circa 28,5 milioni più bonus. Le voci su un possibile trasferimento al Porto non hanno trovato conferme, ma la situazione resta chiara: Gimenez è tra i giocatori in uscita. Il Mondiale rappresenta comunque una vetrina importante per rilanciarsi, forte anche dei numeri raccolti in Olanda: 65 gol in 105 partite con il Feyenoord.
Pulisic e Leão, il futuro resta da decidere
Tra le situazioni più delicate restano quelle di Rafael Leão e Christian Pulisic, due giocatori che dovevano rappresentare i simboli offensivi del Milan ma che non hanno vissuto una stagione all’altezza delle aspettative. Leão, dopo settimane di tensione con l’ambiente, aveva espresso il desiderio di cambiare aria, salvo poi correggere il tiro. L’arrivo di Amorim e l’assenza di offerte concrete hanno però cambiato lo scenario. Il futuro del portoghese resta quindi aperto.
Diverso il discorso per Pulisic. Sul suo futuro pesa soprattutto la volontà della proprietà: Gerry Cardinale considera l’americano un elemento centrale del nuovo ciclo rossonero. Non è soltanto una questione commerciale o legata al mercato statunitense: Cardinale apprezza il valore tecnico e il profilo del giocatore, considerato fondamentale per costruire il Milan del futuro. Pulisic, più riservato rispetto a Leão, non ha mai espresso pubblicamente dubbi, ma anche per lui resta una scelta importante: continuare il percorso in rossonero e rilanciarsi con Amorim oppure valutare nuove opportunità, anche economicamente più vantaggiose.


