Il Milan riparte da una rivoluzione totale. Dopo gli addii di Giorgio Furlani, Igli Tare, Geoffrey Moncada e Massimiliano Allegri, il club rossonero sta costruendo il nuovo assetto dirigenziale e tecnico. Gerry Cardinale, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimovic sono al lavoro per scegliere rapidamente amministratore delegato, direttore sportivo e allenatore.
Come evidenzia l’edizione questa mattina in edicola de La Gazzetta dello Sport, negli ultimi giorni i vertici milanisti hanno intensificato i contatti. Cardinale e Ibrahimovic sono volati a Vienna per incontrare Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell’Austria e principale candidato per guidare l’area sportiva del Milan. Parallelamente, il club avrebbe avuto nuovi colloqui con Mauricio Pochettino, oggi ct degli Stati Uniti, già contattato in precedenza da Giorgio Furlani.
Rangnick spinge Jaissle, Pochettino resta in corsa
La cosiddetta “pista tedesca” ruota proprio attorno a Rangnick. L’incontro di Vienna sarebbe stato positivo e, in caso di accordo, il primo passo sarebbe la scelta del nuovo allenatore. Il nome più forte sarebbe quello di Matthias Jaissle, tecnico 38enne dell’Al Ahli ed ex prodotto del sistema Red Bull. Jaissle, considerato vicino alle idee calcistiche di Rangnick, si è messo in evidenza in Arabia Saudita vincendo due Champions asiatiche consecutive. Il suo profilo piace per intensità, verticalità e aggressività del gioco, anche se liberarlo dall’Al Ahli, dove è sotto contratto fino al 2027, non sarebbe semplice.
Sul fronte “spagnolo”, invece, prende quota Ramon Planes come possibile direttore sportivo. Il dirigente catalano, oggi all’Al Ittihad, ha lavorato in passato con Barcellona, Espanyol e Tottenham. Proprio dai suoi trascorsi nasce il collegamento con Mauricio Pochettino, allenatore con cui ha collaborato sia in Spagna sia in Inghilterra. Pochettino continua a essere molto apprezzato da Cardinale. Nelle ultime ore ci sarebbe stata una nuova videocall tra le parti, nonostante le smentite ufficiali del tecnico argentino. L’ex allenatore di Tottenham, Paris Saint-Germain e Chelsea rappresenta uno dei profili internazionali più graditi per la panchina rossonera.
Restano vive anche le alternative
Nel casting del Milan restano comunque presenti altri due nomi: Andoni Iraola e Oliver Glasner. Iraola sarebbe il preferito assoluto della dirigenza, ma al momento appare più orientato verso altre destinazioni, tra Crystal Palace e Bayer Leverkusen. Glasner, invece, arriva dal successo in Conference League con il Crystal Palace e piace per identità di gioco e personalità. Le prossime giornate saranno decisive per capire quale direzione prenderà il nuovo Milan, diviso tra il modello tedesco legato a Rangnick e quello internazionale rappresentato da Pochettino e Planes.



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