L’artiglio di Max. L’edizione odierna di Tuttosport analizza l’impatto di Massimiliano Allegri nel Milan, trovando similitudini tra la sua prima stagione rossonera 2010/11 e quella appena iniziata. 15 anni dopo il tecnico livornese ha iniziato la sua seconda avventura a Milanello e tanto è successo nel frattempo, sia a livello personale che di club.
Il Diavolo aveva bisogno di un condottiero come lui, scrive il quotidiano, abile a navigare in acque agitate. Come al debutto 15 anni fa, la sua squadra è scesa in campo con un 4-3-3 mascherato, con un terzino destro che di fatto era un centrale (Bonera ai tempi, Tomori contro il Bari). Il modulo di partenza è un 3-5-2 che cambia durante la gara. Non si è visto un approccio difensivista, una conseguenza dell’avversario, bensì un Milan aggressivo e di qualità, sempre pronto a verticalizzare.
Le similitudini con quell’annata si ritrovano anche nel mercato. Nell’estate 2010, infatti, il club rossonero e Allegri accolsero il 29 agosto un nuovo centravanti, Zlatan Ibrahimovic. Nell’estate 2025, il tecnico ne aspetta un nuovo, magari con qualche giorno di anticipo rispetto a 15 anni fa. E chissà che non possa essere Dusan Vlahovic, colui che è cresciuto con lo svedese come idolo. Corsi e ricorsi storici…


