Sono stati finora tra le certezze assolute di Ruben Amorim, ma torneranno dalla sosta con carichi di lavoro differenti. Mike Maignan, Strahinja Pavlovic e Koni De Winter rappresentano il blocco sul quale il tecnico portoghese ha costruito la propria fase difensiva nelle prime settimane della stagione.
Maignan, come naturale per un portiere, non ha praticamente conosciuto riposo. Ma soprattutto Pavlovic e De Winter sono stati gli unici giocatori di movimento a non saltare nemmeno un minuto nelle prime giornate, diventando immediatamente la coppia di riferimento della difesa rossonera.
Maignan, Pavlovic, De Winter: tre soste differenti
Maignan continua ad accumulare minuti con la Francia, dove resta il portiere titolare. Pavlovic, invece, ha dovuto fare i conti con l’affaticamento accusato durante Serbia-Olanda: nessun infortunio, ma una situazione che inevitabilmente richiede maggiore attenzione nella gestione del difensore.
Discorso differente per De Winter, che con il Belgio ha avuto anche la possibilità di rifiatare e potrebbe quindi presentarsi al ritorno a Milanello con un carico di lavoro sulle gambe inferiore a quello dei compagni.
Un dettaglio tutt’altro che secondario considerando il calendario che aspetta il Milan. Dopo la ripresa contro il Sassuolo inizierà infatti una lunga serie di impegni ravvicinati tra Serie A ed Europa League. Finora Amorim ha fatto affidamento quasi sempre sugli stessi uomini nel cuore della difesa. Al ritorno dalla sosta, però, la gestione delle energie potrebbe concedere spazio anche alle alternative: Gila e Gabbia scalpitano, mentre Tomori sta provando a ritagliarsi un nuovo ruolo. Gli intoccabili restano tali. Ma con una partita ogni pochi giorni, difficilmente potranno esserlo anche nei minutaggi.



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